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Metro lilla a Milano: “Lavori fermi, difficile finirla per le Olimpiadi”

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Nei cantieri della metro lilla di Milano i lavori vanno a rilento, "difficile finirla per le Olimpiadi" denuncia l'Associazione Hq Monza.

metro lilla milano lavori
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I lavori per il prolungamento della metro lilla vanno a rilento e se sia il Sindaco Sala che il Sindaco di Monza non intervengono sono i cittadini che lo fanno tramite l’Associazione Hq Monza. Non ce la faranno per le Olimpiadi denunciano.

I lavori per la metro lilla a Milano

Nonostante la metro lilla, anche conosciuta come metro 5, sia la più giovane linea metropolitana di Milano, anche qui come in tante altre metro della città, sono previsti dei lavori di prolungamento.

Le nuove linee partiranno dalla fermata di Bignami per estendersi fino al Polo Istituzionale di Monza. Un progetto ambizioso, di cui si parla dal 2017 e che servirà anche in funzione delle Olimpiadi, ma che ancora non si è avviato, pare essere una priorità per il Sindaco Sala e Dario Allevi, Sindaco di Monza.

Almeno questo è quanto denunciano i cittadini di Monza tramite l‘Associazione Hq Monza.

Sul prolungamento della M5 sino al nord di Monza, i sindaci di Milano e Monza si confermano ciclicamente ottimisti, ma proprio nessuno – nemmeno loro – ha un’idea concreta dei tempi di realizzazione. Manca un cronoprogramma pubblico, con impegni chiari e scadenze precise. I cittadini come noi sono fermi alla promessa di completare il progetto definitivo entro il dicembre 2019: è già passato più di un anno, promessa non mantenuta scrivono dall’Associazione.

”Esiste in realtà un “cronoprogramma fantasma”– spiega l’associazione- del quale si parla in via informale e con morbida elasticità, tra gli uffici pubblici coinvolti, che sono tanti. E non è per niente confortante. Le voci raccolte a oggi in ambienti tecnici dicono che il progetto definitivo sarà pronto, forse, a luglio 2021. Poi ci vorranno almeno otto mesi per la procedura di approvazione, un meccanismo burocratico molto lento perché, nonostante le promesse, questa opera non è tra quelle classificate come urgenti.

Arriveremo così al marzo 2022, quando dovrebbe essere lanciata la gara d’appalto europea. Ricorsi e contestazioni a parte, chi avrà l’incarico avrà bisogno di mesi per stendere il complicato progetto esecutivo finale, poi potrà iniziare i lavori. Ricordiamo che solo per le gallerie grezze 20 metri sottoterra, le “talpe” avranno bisogno di almeno 5 anni di tempo (e questo è certo).”

C’è amarezza per le solite lungaggini ma soprattutto c’è preoccupazione perché a questo punto ogni piccolo intoppo rischia di far saltare qualche rata dei 900 milioni del finanziamento statale che ha, quello sì, scadenze precise fissate a bilancio. A proposito: ricordate l’impegno annunciato per realizzare il prolungamento della M5 in tempo per le Olimpiadi Invernali 2026? Ebbene, scordiamocelo concludono.

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