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M1, Sindaco di Sesto San Giovanni: “Il comune smetta con le prese in giro”

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Continua lo scontro sui social tra il sindaco di Sesto San Giovanni, Di Stefano, e la giunta Sala in merito ai cantieri dell'M1.

m1 sesto san giovanni
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Continua lo scontro sui social tra il Sindaco di Sesto San Giovanni e la giunta del Comune di Milano, in merito al blocco del cantiere della M1. “Il comune la smetta con le prese in giro” scrive Di Stefano.

Lo scontro sulla M1 a Sesto San Giovanni

Dibattito acceso tra il sindaco Di Stefano, di Sesto San Giovanni, e Marco Granelli, assessore alla mobilità del comune di Milano, che si scontrano in merito ai lavori della M1.

Di Stefano scrive: “Al sindaco Sala e alla sua giunta che dicono che Sesto non mette soldi, ricordo che noi abbiamo onorato tutte le fatture finora emesse dal Comune di Milano e Mm per totali 5 milioni, a cui ne verranno aggiunti altri 3 allo stato di avanzamento dei lavori.

Non solo: il 3 luglio abbiamo versato a Milano ulteriori 1.8 milioni per la ripresa del cantiere e la realizzazione delle opere di superficie che devono portare alla riapertura di viale Gramsci, attesa da 9 anni dai residenti, e alla riqualificazione del quartiere Restellone.” Risponde Di Stefano a Granelli che in suo post sui social aveva riportato una frase del sindaco di Sesto, che nell’autunno del 2019, discutendo della ripresa dei lavori, avrebbe detto Noi soldi non ne abbiamo e non ce ne mettiamo”.

Così Di Stefano controbatte: “Ci accusano di voler bloccare i lavori quando in realtà la realizzazione dell’infrastruttura è in capo a loro tramite la partecipata Mm come riporta l’accordo sottoscritto il 9 dicembre 2009 (articolo 3). Interventi che presentano ritardi biblici e per cui, per tutelare la nostra città e i cittadini, abbiamo diffidato Milano affinché mantenga gli impegni presi e la smetta con le prese in giro.”

La versione dei fatti di Di Stefano

Di Stefano poi continua spiegando pubblicamente la sua versione dei fatti. “Quando ci siamo insediati – spiega Di Stefanoabbiamo coperto i 5 milioni di debiti fuori bilancio per il prolungamento della M1 che ci sono stati lasciati in eredità dalla precedente amministrazione a guida Pd e abbiamo sempre lavorato per risolvere i problemi, mantenendo ogni volta la parola data, a differenza del Comune di Milano e di Mm che, non contenti di metterci 9 anni per fare un chilometro e mezzo di galleria, hanno pure il coraggio di scaricare su di noi le responsabilità di una gestione pessima da parte loro.”

Per quanto diverse le versioni dei fatti però sia Granelli che Di Stefano concordano su un punto: la ripartenza dei lavori per il prossimo 15 gennaio. “Ci hanno detto che il 15 gennaio ripartirà il cantiere: staremo a vedere se le bugie continueranno o se per la prima volta verrà onorato l’impegno preso” conclude Di Stefano.

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