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Metro rossa, assembramenti nell’ora di punta: “Dove sono i controllori?”

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Zero controlli anti assembramento nella metro di Milano, la denuncia del consigliere comunale di Forza Italia, Alessandro De Chirico

controlli anti assembramento

Zero controlli e assembramenti sulla metro rossa di Milano. Lo denuncia Alessandro De Chirico, consigliere comunale di Milano, Forza Italia, con delle foto su Facebook, in cui mostra un assembramento di persone alla fermata Cardona, alle 8:52 del mattino.

Persone accalcate per salire in una metro già piena, senza avere la possibilità di rispettare il distanziamento sociale, pur indossando la mascherina. Le foto e lo sconforto dei pendolari.

Metro rossa: assembramenti nell’ora di punta

Inizia così il post di denuncia su Facebook del consigliere comunale per Forza Italia, Alessandro De Chirico. Una foto che mostra quello che tanti pendolari denunciano sui social sin dall’inizio della scuola.

Nelle foto si vedono tante persone, che rispettano le norme indossando la mascherina, ma che sono impossibilitati a rispettare il giusto distanziamento sociale a causa della folla che si crea sulla banchina, mentre si attende la metro, e sulla metro, che arriva già piena. Così se da un lato il comune di Milano incentiva l’utilizzo della sharing mobilty e delle piste ciclabili, dall’altro c’è chi ha necessità di utilizzare la metro e rischia ogni giorno, pur di recarsi in orario a lavoro.


ATM, come in tutta Italia, può consentire l’ingresso in metro raggiungendo l’80% della capienza, non oltre. Viceversa è tenuta a contingentare gli ingressi. Ma dalle foto è evidente che qualcosa nel sistema non funzioni.

Ecco perché viene chiamato in causa il Sindaco Sala affinché si provveda a ripristinare l’ordine, magari utilizzando del personale specifico che controlli sul posto gli ingressi in stazione e nella metro.

La replica di ATM

Il post pubblicato sui social ha scatenato le polemiche in merito alle normative, apparentemente non rispettate, anti Coronavirus. Tuttavia l’azienda che gestisce il trasporto locale milanese è intervenuta prontamente dando la propria versione dei fatti.

Secondo Atm, infatti, “non si può parlare di sovrafollamento, perchè non è più previsto l’obbligo di distanza di un metro“.

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