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Primo giorno di scuola a Milano ed è già allarme assembramenti

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Primo giorno di scuola a Milano ed è già allarme assembramenti fuori scuola. Molti i problemi legati al rientro, alle 12 presidio dei sindacati.

primo giorno di scuola milano
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Assembramenti incontrollati all’ingresso delle scuole, ecco come inizia il primo giorno di scuola a Milano. Uno scenario prevedibile e a cui però nessuno aveva dato peso. Una partenza che preoccupa e che si aggiunge alle tante preoccupazioni dei genitori.

Bocciato il primo giorno di scuola a Milano

A Milano, come in tutta Italia, il primo giorno di scuola era solito essere associato a un momento di felicità e di ritorno alla vita “normale”, quella di tutti i giorni. Si sapeva già, che invece quest’anno ci avrebbe regalato un primo giorno di scuola diverso, ma non ci si aspettava di iniziare già da subito col piede sbagliato. Fuori le scuole primarie e secondarie assembramenti dei genitori e degli studenti, che si sono “assembrati” per accompagnare come di consueto i loro bambini e ragazzi all’ingresso della scuola.

In alcuni casi è dovuta persino intervenire la polizia locale per gestire l’ingresso ed evitare i pericolosi assembramenti, come nel caso della scuola Trilussa di via Graf, nonostante i rappresentanti dei genitori avessero inviato una lettera a tutti i genitori per raccomandarsi di non accompagnare fino al cancello d’ingresso i propri bambini. Tutto risolto comunque prima del loro arrivo. “Primo giorno di scuola” anche per i genitori dunque, che per la prima volta si sono trovati a gestire la situazione.

Il sindacato scende in piazza

Mentre asili, materne e oggi primarie e secondarie di primo grado partono con la didattica, preoccupa molto di più la partenza delle scuole superiori. In particolare qui le preoccupazioni sono legate ai mezzi di trasporto pubblici, già in difficoltà con la capienza del solo 80%. Inoltre nonostante l’utilizzo dei prefabbricati, in molte scuole non si sono trovati ancora gli spazi sufficienti per ospitare col giusto distanziamento i propri alunni, così si utilizzerà nuovamente la didattica a distanza, in alcuni casi.

In ultimo, non meno grave, in molte realtà continuano a mancare gli insegnanti, stimate ben 30mila cattedre vuote in tutta la Lombardia, oltre 10mila solo a Milano. Ecco perché il 14 settembre, primo giorno di scuola, alle 12.00 la Cgil e Flc hanno organizzato un presidio di protesta davanti alla sede dell’Ufficio scolastico regionale, ex Provveditorato agli studi. Insomma un primo giorno di scuola così movimentato non si era mai visto, ma si spera che dopo la salita ci sia una discesa.

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