Il classico di Antoine de Saint-Exupéry è noto a tutti, ma la sua vera essenza si perde spesso nella routine adulta. Le immagini sono il ponte che permette di ricordare ciò che era fondamentale da bambini: curiosità, empatia e la capacità di vedere il mondo con occhi nuovi. Questa riflessione è al centro della nuova rappresentazione teatrale, che vuole far rivivere le parole dell’autore attraverso un’esperienza multisensoriale.
La messa in scena, della durata di 90 minuti senza intervallo, è stata concepita per mantenere alta l’emozione dall’inizio alla fine. Il regista Stefano Genovese ha scelto di non affidarsi solo al testo, ma di trasformare la narrazione in uno spettacolo immersivo in cui canto, circo e performance teatrale si intrecciano per condurre lo spettatore nel cuore della storia.
Teatro, musica e circo: una fusione unica
Il progetto si avvale di una squadra di professionisti di alto livello. Carmelo Giammello ha curato le scenografie, creando ambienti che oscillano tra il deserto dei pianeti e la delicata rossetta della rosa, con luci e proiezioni che accentuano ogni mutamento emotivo. La colonna sonora, diretta da Paolo Silvestri, è stata arrangiata per sottolineare i momenti di scoperta e di intimità, combinando orchestre dal vivo con cori che avvolgono il pubblico.
Direzione scenica di Stefano Genovese
Genovese ha voluto trasformare il palcoscenico in un luogo di sogno vivente. La regia privilegia il linguaggio non verbale, facendo parlare i costumi, le luci e i movimenti circensi. Ogni scena è pensata per far emergere il messaggio dell’autore: gli adulti devono riscoprire le cose importanti che il bambino ha dentro di sé.
Scenografia e costumi di Carmelo Giammello e Guido Fiorato
Le scenografie di Giammello sono realizzate con materiali leggeri ma impattanti, permettendo rapidi cambi di ambientazione. Guido Fiorato, responsabile dei costumi, ha disegnato abiti che richiamano le figure planetarie, usando tessuti che cambiano colore sotto diverse angolazioni di luce, rafforzando la sensazione di viaggio interstellare. Il risultato è un universo scenico capace di avvolgere spettatori di tutte le età.
Il cast protagonista: la magia di Paolo Ruffini e Nicholas Ori
Il ruolo dell’Aviatore è stato affidato a Paolo Ruffini, la cui esperienza comica e la capacità di trasmettere emozioni profonde lo rendono il perfetto narratore del viaggio. Il Piccolo Principe è interpretato da Nicholas Ori, la cui energia giovanile e la curiosità innata riescono a catturare l’essenza del personaggio, facendo rivivere l’incanto del primo incontro con la rosa.
Altri personaggi e la compagnia Razmataz live srl
Il resto del cast, selezionato da Razmataz live srl, include artisti circensi, cantanti e attori che, insieme, creano un laboratorio vivente di arte performativa. Gli acrobati rappresentano i pianeti in volo, i cantanti donano voce ai fiori e ai venti, e gli attori recitano le parole di Saint-Exupéry con intimità.
Lo spettacolo Il Piccolo Principe rappresenta un incontro tra tradizione e innovazione, dove la teatralità si sposa con la musica e il circo per offrire al pubblico un’esperienza memorabile. L’obiettivo è chiaro: riportare gli adulti a ricordare, attraverso la magia del teatro, le lezioni più preziose che l’infanzia ha da insegnare.



