30 Settembre 2026 🌤 18°

Policlinico San Donato, il corpo volano di nove piani pronto a raddoppiare gli spazi

Il cantiere del nuovo corpo del Policlinico San Donato è arrivato allo scheletro definitivo: in poco più di un anno è stato eretto un edificio a nove piani che raddoppierà gli spazi ospedalieri, con investimenti per circa 90 milioni di euro e una possibile apertura nella prima metà del 2027.

Policlinico San Donato, il corpo volano di nove piani pronto a raddoppiare gli spazi

Negli ultimi dodici mesi il maxi cantiere del Policlinico San Donato ha registrato un’accelerazione visibile: è stato completato lo scheletro del cosiddetto corpo volano una struttura di nove piani che porterà a un significativo aumento della capacità dell’ospedale. Le opere esterne sono ormai alla fase di smontaggio dei ponteggi, mentre all’interno proseguono gli interventi sugli impianti tecnici e sulle finiture necessarie per la messa in servizio.

Tempi di consegna, investimento e fase finale dei lavori

La programmazione attuale prevede la rimozione delle impalcature entro la fine del 2026 e, dopo l’assemblaggio di macchinari e arredi, il completamento delle verifiche tecniche e degli accreditamenti. L’inaugurazione è ipotizzata per giugno 2027 se non emergessero ritardi imprevisti durante le prove di collaudo. L’intera operazione ha richiesto un impegno economico consistente: il Gruppo sanitario ha stanziato circa 90 milioni di euro per la realizzazione dell’opera.

Attività in corso dentro l’edificio

All’interno del nuovo volume edilizio sono in corso le installazioni degli impianti elettrici e meccanici oltre ai lavori di finitura che interesseranno pavimentazioni, pareti e servizi. Le squadre tecniche stanno coordinando le forniture di attrezzature cliniche e arredi ospedalieri, attività che precederanno le verifiche funzionali necessarie per ottenere le autorizzazioni operative.

Destinazioni d’uso e dotazioni cliniche del corpo volano

Secondo quanto pianificato, la nuova ala ospiterà circa 80 degenze distribuite in camere a due letti, ognuna dotata di servizi igienici conformi ai requisiti di Regione Lombardia. Oltre alle camere di degenza, il progetto prevede la realizzazione di sale operatorie e relativi spazi di supporto, ambulatori, una centrale di sterilizzazione e una nuova mensa per il personale e i visitatori.

L’organizzazione degli spazi è stata pensata per integrare le funzioni chirurgiche, diagnostiche e di degenza in modo da migliorare i percorsi interni e l’efficienza assistenziale. La presenza della centrale di sterilizzazione e di ambulatori moderni risponde all’obiettivo di concentrare processi clinici e logistici nell’ala appena costruita.

Accessibilità e rapporto con il quartiere

Per facilitare l’accesso pedonale dei residenti di San Donato, è prevista la riqualificazione dell’ingresso su via Morandi che si trova all’interno del tessuto urbano. L’intervento punta ad avvicinare fisicamente e simbolicamente la nuova struttura alla comunità locale, rendendo più agevole l’accesso agli ambulatori anche per chi raggiunge l’ospedale a piedi.

La cura dell’accessibilità e dell’integrazione urbana è stata inserita nel progetto con l’intento di trasformare il nuovo corpo in un presidio sanitario più permeabile al territorio, riducendo barriere e migliorando la fruizione degli spazi pubblici adiacenti.

Il futuro dell’ospedale: ammodernamento dell’edificio esistente

Una volta operativo il corpo volano prenderà avvio un nuovo ciclo di lavori per riqualificare l’edificio attualmente in uso. Il piano prevede l’ammodernamento completo del blocco più datato, con l’obiettivo di unificare progressivamente le due strutture in un unico grande presidio ospedaliero. Tale percorso di ristrutturazione sarà avviato ex novo, in modo da non interrompere l’attività clinica durante le fasi di trasformazione.

La strategia complessiva immagina un passaggio da un insieme di corpi edilizi disomogenei a un polo ospedaliero integrato, capace di rispondere alle esigenze assistenziali contemporanee con standard più elevati di comfort, sicurezza e sostenibilità tecnologica.

Nel complesso, il progetto rappresenta un intervento significativo per la sanità locale: un nuovo volume edilizio di nove piani, un investimento di circa 90 milioni di euro, la creazione di spazi clinici aggiornati e una riqualificazione urbana pensata per avvicinare il servizio sanitario alla comunità.

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