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Dal 10 marzo gli ospedali della Lombardia riaprono le visite ai parenti: le regole

I pazienti potranno passare 45 minuti con le famiglie: visite consentite anche nelle Rsa. L'accesso è consentito solo a chi ha il Green Pass

Dal 10 marzo si potrà tornare a fare visita ai parenti negli ospedali lombardi: le novità

Nei reparti degli ospedali saranno concesse visite di 45 minuti al giorno, mentre nelle Rsa non ci saranno limiti di tempo.

Ospedali Lombardia, ripartono le visite ai parenti: a chi è consentito l’accesso?

Visite consentite anche agli anziani positivi al virus, a condizione che i familiari indossino i dispositivi di protezione –mascherine, guanti, camici-.

A garantire totale sicurezza ci penserà la sorveglianza del personale. Dopo due anni di pandemia, familiari e amici potranno vedere i pazienti ricoverati. Proprio in questi giorni, Regione Lombardia sta mettendo a punto le nuove regole da seguire fino alla fine dello stato di emergenza, il prossimo 31 marzo.

L’accesso negli ospedali sarà consentito a tutti coloro in possesso di un Green Pass rafforzato, ottenuto dopo aver fatto la terza dose.

Inoltre, potranno accedere anche coloro che hanno avuto il Covid meno di sei mesi fa, purché esibiscano l’esito di un tampone (antigenico o molecolare) fatto da non più di 48 ore. Vietato l’ingresso a chi presenterà solo un Green Pass “base”, ottenuto con il tampone.

Ospedali Lombardia, ripartono le visite ai parenti. Damasco: “Si è già in ritardo di un anno”

Mirko Damasco, presidente di Salvagente Italia -l’associazione di promozione sociale nata a Monza nel 2013- ha affermato: “Siamo contenti che finalmente la situazione si sia sbloccata.

Però si è già in ritardo di un anno: è da tempo che sono venute meno le ragioni scientifiche che nel 2020 hanno portato alla chiusura totale di ospedali e Rsa“. Damasco, la scorsa estate ha portato avanti uno sciopero della fame di 21 giorni al fine di chiedere il riavvio delle visite dei familiari negli ospedali. Infine, conclude: “Ogni giorno riceviamo tante segnalazioni di familiari del tutto tagliati fuori dalla degenza del proprio caro: non è né giusto, né motivato dal punto di vista scientifico”.

Ospedali Lombardia, ripartono le visite ai parenti: le regole

Stando alle nuove regole -salvo diverse indicazioni specifiche- i pazienti potranno ricevere le visite dei propri familiari per almeno tre quarti d’ora al giorno. Consentiti gli accompagnatori di bambini e ragazzi sotto i 18 anni, delle donne in gravidanza sia durante il travaglio che poi nel post parto, degli anziani sopra gli 80 anni che sono allettati e di persone straniere che non parlano italiano.

In questi giorni, alcuni ospedali di Milano hanno riaperto le porte ai visitatori muniti di Green Pass rafforzato e mascherina Ffp2. Al Policlinico, per evitare assembramenti, si è pensato alla possibilità di accesso -per visite di 45 minuti- a giorni alterni: un giorno viene riservato a chi in stanza è nel letto pari, il giorno dopo a chi è nel letto dispari. Al Sacco, al Fatebenefratelli e al Buzzi, le visite ai pazienti sono consentite a giorni alterni, per massimo 20 minuti. L’Humanitas, invece, consente l’ingresso ad un solo visitatore, a giorni alterni, per un massimo di 30 minuti, mentre il San Raffaele per non più di 45 minuti al giorno. Attualmente, al San Carlo e al San Paolo, le visite ai parenti sono ancora chiuse.

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