Tre studenti del CUS Milano si sfidano sulla Pista Cristellin: calendario, risultati e contesto dell'evento

Dal 16 al 18 marzo 2026 la Val di Zoldo è tornata a essere palcoscenico per lo sport universitario nazionale, ospitando i Campionati Nazionali Universitari Invernali. L’evento, promosso dal CUS Venezia sotto l’egida di FederCUSI, ha sfruttato la neve e i tracciati della Pista Cristellin per mettere in scena competizioni di alto livello.
Questa edizione segue il successo internazionale registrato negli appuntamenti precedenti, confermando la località dolomitica come punto di riferimento per le gare su neve.
Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentative universitarie e singoli atleti interessati a misurarsi in gare inserite nel circuito competitivo. Tra i partecipanti è stato notevole il coinvolgimento di studenti-atleti provenienti da più atenei, a conferma del ruolo crescente dello sport accademico. L’organizzazione ha previsto un calendario intenso, con gare tecniche che hanno messo in evidenza sia la preparazione fisica che l’esperienza agonistica dei concorrenti.
L’evento in dettaglio
Le competizioni di sci alpino si sono svolte sulla Pista Cristellin, un tracciato che ha ospitato prove cronometrate e slalom tecnici. L’appuntamento è stato anche caratterizzato dalla presenza di atleti internazionali, una tendenza che già si era manifestata nelle edizioni recenti: l’evento è tradizionalmente inserito nel circuito FIS e attrae iscritti da diverse nazioni. Inoltre, in occasione di appuntamenti correlati la zona aveva ospitato, nel dicembre scorso, oltre trecento partecipanti per gli European Universities Winter Sports Championship, segnale della capacità organizzativa locale.
Programma e format
Il programma ha previsto prove di slalom gigante e slalom speciale, con sessioni organizzate su due giornate distintive. In particolare, lo slalom gigante è stato in calendario per martedì 17 marzo, mentre lo slalom speciale è andato in scena mercoledì 18 marzo. Le gare hanno rispettato i parametri tecnici usuali per eventi universitari di questo livello, combinando cronometraggi ufficiali e classifiche individuali e a squadre, con percorsi tracciati da porte impegnative per valutare abilità tecniche e velocità.
I protagonisti: atleti e risultati
Il CUS Milano si è presentato con tre studenti-atleti che hanno affrontato le prove: Ruggero Traniello dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, iscritto a due discipline; Angelica Bettoni Mameli dell’Università Bocconi, impegnata nello slalom speciale; e Giorgia Vittoria Orsenigo del Politecnico di Milano, anch’essa schierata su entrambe le specialità. Le uscite in gara e i piazzamenti hanno contribuito a rappresentare l’ateneo lombardo in un contesto nazionale molto competitivo.
Riscontri significativi e piazzamenti
Tra le prestazioni emerse, merita menzione il quarto posto ottenuto da Greta Angelini, studentessa dell’Università della Valle d’Aosta, nella prova di slalom speciale. Parallelamente, in un contesto collegato riservato a personale e atleti amatoriali, il CUS Bologna ha conquistato la medaglia d’argento nella classifica generale dei Giochi Sportivi Universitari Invernali, con risultati di rilievo firmati da atleti come Michele Bronzi, Simone Babbi, Fabiana Mattioli e Silvia Lombardi. Queste affermazioni sottolineano la varietà di livelli e categorie presenti nelle competizioni universitarie.
Organizzazione, sostenitori e impatto
L’organizzazione ha visto la collaborazione di realtà locali e universitarie: oltre al CUS Venezia e a FederCUSI, hanno contribuito le università veneziane Ca’ Foscari e IUAV, il Comune di Val di Zoldo, la Val di Zoldo Ski Area, il Consorzio Turistico e le Funivie Val di Zoldo S.p.A.. Questa rete operativa ha permesso di garantire logistica, sicurezza e visibilità mediatica, elementi fondamentali per trasformare una gara tecnica in un appuntamento di rilievo per lo sport accademico.
Nel complesso, i Campionati Nazionali Universitari Invernali hanno ribadito la loro funzione di cassa di risonanza per giovani talenti e di stimolo per lo sviluppo delle attività sportive negli atenei. L’unione tra performance individuali, impegno organizzativo e partecipazione internazionale conferma come eventi di questo tipo siano essenziali per promuovere il binomio tra formazione e pratica agonistica.





