Olimpia Milano piega Maccabi Tel Aviv 96-87 grazie a una prova corale con Nebo dominante sotto canestro e giocate decisive nei minuti finali; la squadra di Poeta resta in piena lotta per il play in

La serata dell’Allianz Cloud si chiude con una vittoria cruciale per Olimpia Milano: 96-87 sul Maccabi Tel Aviv, un risultato che mantiene viva la speranza di accedere ai play in di Eurolega. La gara è stata combattuta per tutti i 40 minuti e ha trovato la sua svolta negli ultimi istanti, quando la lucidità dalla lunetta e la gestione delle rotazioni hanno premiato i padroni di casa.
Dal punto di vista statistico e tecnico, è stata una partita segnata dalla supremazia sotto canestro di Nebo (19 punti e 10 rimbalzi, una doppia doppia) e dalle fiammate di Shields, mentre l’apporto di tutta la rosa è risultato determinante. Le scelte tattiche di coach Poeta, la difesa di squadra e la capacità di soffrire nei momenti caldi hanno fatto la differenza contro un avversario ostico.
La partita: fasi decisive
Il confronto ha alternato momenti di controllo milanese a sprazzi di reazione israeliana. Milano ha costruito il vantaggio sfruttando l’efficacia nel pitturato e le triple quando si sono aperti spazi, mentre il Maccabi ha provato a rientrare con le iniziative individuali di Walker e la presenza di Clark e Sorkin. Il terzo quarto ha visto un’accelerazione israeliana che ha messo in difficoltà l’Olimpia, ma la reazione rossonera è arrivata grazie a cambi difensivi mirati e a canestri pesanti dall’arco.
Ultimi secondi e chiusura
I minuti finali sono stati un concentrato di tensione: Walker ha provato a rispondere con tiri dalla distanza ma ha sbagliato il tentativo decisivo, mentre Ellis è stato chiamato alla lunetta in momenti cruciali e ha trasformato i liberi decisivi. Un episodio chiave è stato il fallo commesso su Ellis da Dibartolomeo che ha portato Milano in lunetta con meno di 20 secondi sul cronometro; la freddezza ai tiri liberi ha sigillato il successo. Nel finale Tel Aviv ha esaurito le possibilità di rimonta e Milano ha gestito il possesso con disciplina.
Protagonisti e numeri
Al centro del successo c’è stata la prestazione di Nebo, autore di una partita fisica e produttiva nello slot basso; la sua presenza nel pitturato ha condizionato la partita di Sorkin e compagni. A lui si sono aggiunti i 17 punti di Shields, i 15 di LeDay, i 12 di Ellis e gli 11 di Guduric. Fondamentale anche l’apporto difensivo di Bolmaro, protagonista su più possessi. Sul fronte statistico di squadra, Milano mantiene una media realizzativa significativa e sfrutta il fattore campo: nelle prime 30 partite aveva una media di 85,4 punti, mentre il Maccabi si presentava con 89,6 in 29 incontri.
Situazione in classifica e calendario
La posta in palio non era solo la singola vittoria: Olimpia Milano occupava la dodicesima posizione e doveva limitare il distacco dalle posizioni utili per il play in. Il Maccabi, con una partita in meno, seguiva da vicino. Sul fronte logistico, la gara è stata l’ultima per Milano all’Allianz Cloud prima del ritorno all’Unipol Forum. In più all’orizzonte c’è un impegno impegnativo contro il Fenerbahce (appuntamento del 20 marzo), mentre in ambito nazionale la squadra ha un big match di LBA il 15 marzo contro la Virtus Bologna.
Analisi tattica e verdetto
Dal punto di vista tattico, la chiave del successo è stata la gestione delle rotazioni e l’equilibrio tra gioco interno ed esterno: Milano ha sfruttato la zona di Nebo e i tagli di Shields per aprire spazi agli esterni. Difensivamente, la squadra ha saputo alzare l’intensità sui blocchi e a rimbalzo ha limitato le seconde opportunità del Maccabi. Non sono mancati episodi controversi, come il fischio contro Ricci valutato antisportivo da parte di Tel Aviv, ma la risposta del gruppo è stata solida e concreta.
Aspetti difensivi
L’interpretazione difensiva è stata determinante: la marcatura su Dowtin e le rotazioni rapide hanno reso difficile al Maccabi trovare tiri puliti dall’arco. Bolmaro ha lasciato il segno con interventi sul play avversario e il collettivo ha spesso scelto la linea dell’aiuto per proteggere il ferro. Queste scelte hanno creato anche opportunità in contropiede e permesso a Milano di chiudere con un margine rassicurante nonostante i momenti di sofferenza.
In sintesi, la vittoria per 96-87 rappresenta un’iniezione di fiducia per Olimpia Milano: la squadra ha mostrato carattere nei momenti caldi, ha potuto contare su una prestazione dominante di Nebo e su contributi importanti dalla panchina, elementi che saranno utili per affrontare le prossime sfide sia in Eurolega sia in campionato.





