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Olimpia Milano-Cantù 88-86: highlights, protagonisti e implicazioni

Olimpia Milano conquista una vittoria sofferta per 88-86 contro Cantù: i momenti salienti, i giocatori decisivi e come la partita si inserisce in una stagione segnata da scelte tecniche e problemi fisici

HERO · Milano

La sfida tra Olimpia milano e Cantù, chiusura della 21ª giornata, si è giocata sotto un profilo molto combattuto: il match del 09 mar 2026 ha visto alternanze di ritmo e momenti di grande intensità, con il risultato che si è deciso solo negli istanti finali. Entrambe le squadre avevano motivazioni chiare: Milano per consolidare le ambizioni in alto alla classifica e Cantù per mettere punti pesanti nella lotta per la salvezza. La partita è stata trasmessa su Sky Sport Basket e in streaming su NOW, con cronaca di Geri De Rosa e Chicca Macchi.

Dal punto di vista tecnico, la partita ha messo in luce alcune dinamiche ricorrenti della stagione: la gestione delle rotazioni, l’impatto degli infortuni e la necessità di trovare soluzioni offensive oltre i soliti riferimenti. La formazione milanese ha dovuto rinunciare a Quinn Ellis e ha affidato la regia a Nico Mannion, mentre tra le note della serata spiccano le prestazioni di Shavon Shields, Leandro Bolmaro e i lampi degli ospiti guidati da Erick Green.

La partita nel dettaglio

Il primo quarto ha avuto un avvio favorevole a Cantù, con un rapido 9-5 guidato da Oumar Ballo, ma Milano ha risposto progressivamente grazie a una crescita offensiva di Shavon Shields che ha permesso il sorpasso e il vantaggio sul 33-20. Il match ha mantenuto un ritmo alto e fisico, con entrambe le squadre capaci di alti e bassi nella precisione al tiro; la prima parte è servita a definire gerarchie di marcatura e matchup sotto canestro, elementi che sarebbero poi tornati decisivi nel finale.

La reazione di Cantù e la rimonta

Nella seconda frazione Cantù è rientrata in partita con coraggio, arrivando a -2 sul 41-39 sfruttando le distrazioni avversarie e la precisione di alcune soluzioni dall’arco. Milano ha trovato equilibrio grazie a Leandro Bolmaro, fondamentale nella gestione del possesso e nell’abbassare i ritmi quando serviva; all’intervallo il punteggio recitava 47-41. È emerso così il tema della partita: il controllo del possesso palla e la capacità di cambiare ritmo, spesso determinanti nelle contese ravvicinate.

Terzo e quarto periodo: decisioni e protagonisti

Al rientro dagli spogliatoi Xavier Sneek ha piazzato due triple che hanno ricompattato Cantù e momentaneamente riaperto la contesa sul 47 pari; la partita è proseguita punto a punto con continui ribaltamenti. Erick Green ha dato linfa agli ospiti, ma Milano ha reagito con un canestro pesante di Pippo Ricci che ha fissato il 66-63 con cui si è entrati negli ultimi 10 minuti.

Gli attimi finali

Nel quarto periodo la contesa è rimasta incerta fino alla sirena: Milano è riuscita a gestire meglio i possessi decisivi alternando iniziative di Bolmaro e incursioni di Shields, mentre Cantù ha avuto il tiro del possibile pareggio/vittoria con Green sulla sirena, il cui tentativo ha però sbattuto sul ferro. Il risultato finale è stato un 88-86 che premia la capacità di Milano di controllare i momenti caldi e di trovare le soluzioni giuste nei secondi conclusivi.

Il contesto stagionale e le scelte del club

La partita va letta anche alla luce di una stagione europea e nazionale non lineare per Olimpia Milano. La squadra ha affrontato problemi di continuità in Eurolega, una gestione del roster che ha sollevato dubbi e un lungo elenco di infortuni che ha condizionato scelte tattiche e rotazioni. Tra gli arrivi estivi citati figurano nomi importanti come Nikola Mirotic, Lo e Poythress, mentre la gestione di playmaker come Pangos e il ritorno di Napier hanno alimentato dibattiti tecnici.

Infortuni e rotazioni

Gli infortuni a giocatori chiave, tra cui fastidi tendinei e problemi muscolari a elementi come Mirotic e altri, hanno costretto lo staff a rivedere piani di impiego e minuti: questo ha favorito l’emergere di giovani come Bortolani ma ha anche evidenziato lacune sotto canestro e nella coesione dei quintetti offensivi. Il tema delle rotazioni resta centrale per comprendere i risultati alterni del club sul doppio fronte nazionale ed europeo.

Ripercussioni e prossimi passi

La vittoria contro Cantù offre a Olimpia Milano un’iniezione di fiducia in chiave campionato, ma non cancella le questioni rimaste aperte: l’assetto tattico, la progettazione del roster e la gestione degli infortuni. Cantù esce a testa alta, avendo dimostrato di poter contendere ogni partita; per Milano, invece, la sfida sarà trasformare queste prestazioni in continuità. Nei prossimi turni sarà interessante osservare come il club adatterà le scelte tecniche e chi avrà spazio quando la stagione entrerà nelle fasi decisive.

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