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Alcione Milano corsaro a Sesto San Giovanni: Pergolettese battuta 1-0 con il gol di Pirola

Alcione Milano doma la Pergolettese 1-0 grazie a un gol di testa di Pirola al 32' del primo tempo; la squadra di Cusatis mette in mostra una difesa compatta e conquista tre punti preziosi

Alcione Milano vince a Sesto San Giovanni

Al Silvio Breda di Sesto San Giovanni l’Alcione milano ha ottenuto una vittoria importante sul piano della fiducia. Il risultato finale è stato 1-0 contro la Pergolettese.

La rete decisiva è arrivata al 32′ del primo tempo con un colpo di testa di Francesco Pirola.

L’episodio è nato da una palla inattiva e ha sbloccato una partita combattuta.

La prestazione ha messo in evidenza la capacità degli oranges di sfruttare i momenti chiave. Di converso, la squadra gialloblù ha evidenziato difficoltà offensive, incapace di perforare una retroguardia tra le più solide del girone.

Come si è deciso l’incontro

Dopo una fase iniziale di pressione degli ospiti, la svolta è arrivata da un calcio d’angolo al 32′. Tordini ha calibrato un cross preciso e Pirola ha realizzato di testa la rete decisiva. L’azione è stata il risultato di un movimento senza palla efficace e di concrezione nell’area avversaria. L’episodio conferma come, in Serie C, i dettagli tattici spesso determinino l’esito delle partite.

Prima del gol la squadra ospite aveva cercato di imporre ritmo e spazio. Roversi ha svettato di testa su un cross di Jaouhari, ma la conclusione è terminata sopra la traversa. Al 10′ Morselli ha avuto un’altra occasione significativa, neutralizzata dalla difesa locale. La compagine gialloblù, nel complesso, ha mostrato difficoltà offensive e non è riuscita a trovare soluzioni per perforare una retroguardia tra le più solide del girone.

Momenti chiave del primo tempo

Alla luce delle difficoltà offensive precedentemente descritte, il primo tempo ha offerto comunque due episodi di rilievo. Al 18′ un tiro velenoso di Morselli è stato neutralizzato dal portiere Cordaro, che ha deviato il pallone in angolo. Poco prima dell’intervallo Tremolada, in fase di incursione per la Pergolettese, ha colpito il palo. Questi episodi confermano che entrambe le squadre hanno prodotto soluzioni offensive, ma sono mancati gli ultimi metri di precisione per trasformare le occasioni in rete.

Secondo tempo: la Pergolettese spinge, l’Alcione resiste

Dopo l’intervallo la Pergolettese ha alzato il baricentro e ha cercato il pari con inserimenti e cambi mirati. La squadra ha mostrato volontà, ma ha pagato mancanza di lucidità negli ultimi metri. L’Alcione ha difeso con ordine e coperture compatte, confermandosi tra le meno battute del girone.

Il tecnico Tacchinardi ha promosso soluzioni offensive per aumentare la pressione. I giocatori offensivi hanno provato a forzare le linee centrali senza trovare la precisione necessaria. Cusatis ha invece mantenuto uno schieramento equilibrato, puntando sulla densità a centrocampo.

Nel finale Rebaudo ha sfiorato il raddoppio con un’azione personale terminata a lato per un soffio. L’occasione non ha modificato il punteggio, che è rimasto sull’1-0 a favore dell’Alcione. Il risultato fotografa una partita decisa dalla solidità difensiva più che dalla resa offensiva.

Difesa e gestione del vantaggio

Il risultato fotografa una partita decisa dalla solidità difensiva più che dalla resa offensiva. L’Alcione ha gestito il vantaggio con interventi tattici pensati per consumare tempo e limitare le fonti di gioco della Pergolettese.

Le sostituzioni sono state effettuate con tempismo, finalizzate a preservare equilibrio e intensità. Le coperture preventive e le letture difensive hanno ridotto gli spazi e imposto il ritmo agli avversari.

L’allenatore Giovanni Cusatis ha curato i dettagli della fase difensiva, insistendo su marcature e posizionamento. La squadra ha eseguito con disciplina, mantenendo ordine e attenzione fino al fischio finale.

Il direttore di gara, S. Gasperotti, ha condotto la partita senza episodi controversi di rilievo, consentendo alla contesa di svilupparsi su binari sportivamente regolari.

Implicazioni in classifica e considerazioni tecniche

La prestazione consente all’Alcione Milano di salire a 46 punti, consolidando il quarto posto del girone e rafforzando le ambizioni di vertice. La sconfitta lascia la Pergolettese a 26 punti, con l’obbligo di ritrovare efficacia offensiva nelle prossime gare. Questa dinamica modifica gli equilibri della zona alta della classifica e influenza le strategie delle formazioni nelle giornate successive.

Dal punto di vista tecnico la partita ha confermato il peso dei calci piazzati e delle transizioni rapide. Il gol decisivo è nato da una mischia su calcio d’angolo, mentre le occasioni più pericolose sono derivate da disattenzioni difensive e da iniziative individuali. I dati del match suggeriscono che l’attenzione sulle fasi statiche e sulla riconquista palla rimane un fattore determinante.

Per le scelte tattiche future sarà cruciale perfezionare l’organizzazione sui calci da fermo e la gestione delle ripartenze. I tecnici dovranno inoltre lavorare sulla capacità di mantenere compattezza in fase difensiva e di creare superiorità nelle fasce laterali. Le prossime partite offriranno un banco di prova per valutare gli aggiustamenti richiesti.

Le prossime partite offriranno un banco di prova per valutare gli aggiustamenti richiesti. Dal punto di vista tattico, l’Alcione è sceso in campo con un 4-3-3 che ha privilegiato la solidità difensiva e la velocità sulle fasce, mentre la Pergolettese ha risposto con un 3-5-2 finalizzato ad allungare il gioco e creare superiorità centrale. Le sostituzioni dei due allenatori hanno cercato di modificare l’equilibrio: tra i cambi più incisivi sono entrati Pitou e Olivieri per aumentare dinamismo e copertura.

Tra i protagonisti vanno segnalati il marcatore F. Pirola per l’Alcione e il portiere L. Cordaro per la Pergolettese, autore di interventi determinanti. Morselli e Tremolada hanno cercato la rete con insistenza, senza fortuna. L’allenatore ospite Mario Tacchinardi dovrà lavorare sui meccanismi offensivi; Giovanni Cusatis potrà invece sfruttare la prestazione per consolidare compattezza e carattere.

La partita ha messo in evidenza come, nelle categorie professionistiche italiane, la differenza derivi da concentrazione, efficacia sui calci piazzati e capacità di gestione del vantaggio. L’Alcione lascia il campo con il morale rinforzato; la Pergolettese è chiamata a risposte rapide per contenere la perdita di terreno nella corsa al miglior piazzamento possibile. Tacchinardi dovrà intervenire sui meccanismi offensivi; Giovanni Cusatis potrà sfruttare la prestazione per consolidare compattezza e carattere. I prossimi impegni stagionali offriranno ulteriori elementi utili per valutare gli aggiustamenti tattici e la tenuta psicologica delle due squadre.

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