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Olimpia Milano supera Trieste e vola in semifinale delle Final Eight

Milano conquista la semifinale delle Final Eight con un 94-86 contro Trieste: partita fisica, rimbalzi decisivi e la prestazione di Ramsey sotto la lente

Olimpia Milano approda alle semifinali delle Frecciarossa Final Eight 2026

L’Olimpia Milano ha ottenuto la qualificazione alle semifinali delle Frecciarossa Final Eight 2026 imponendosi su Pallacanestro Trieste con il punteggio di 94-86. La gara si è disputata con elevata intensità fisica e un netto dominio dei milanesi a rimbalzo.

Episodi determinanti sono stati l’espulsione di Brown nel quarto periodo e l’assenza per infortunio di Colbey Ross tra le file triestine.

Il confronto ha evidenziato la regolarità collettiva di Milano contrapposta alle fiammate individuali di Trieste. Tra i singoli si è distinto Ramsey, autore di una prestazione da 27 punti alla sirena. Per Milano sono risultati decisivi gli apporti di Shields in fase realizzativa e di Brooks in difesa e a rimbalzo.

Come è cambiata la partita nel corso dei quarti

Alla ripresa del racconto, Milano aveva beneficiato degli apporti di Shields in fase realizzativa e di Brooks in difesa e a rimbalzo. La squadra ha iniziato il match con ritmo e precisione, trovando soluzioni efficaci in area.

Il primo quarto si è chiuso con un parziale favorevole agli ospiti, costruito su una difesa solida e su rotazioni offensive puntuali. Nel secondo periodo Trieste ha invertito l’inerzia grazie a percentuali elevate dai 6,75 metri; alcuni esterni hanno trovato la mano calda e la squadra giuliana è arrivata all’intervallo in vantaggio.

Il secondo quarto: la rimonta di Trieste

Nel secondo periodo Trieste ha continuato la sua efficacia dall’arco, sfruttando un elevato rendimento da tre che ha messo in difficoltà la difesa milanese. Alcuni esterni hanno trovato la mano calda e la squadra giuliana ha chiuso l’intervallo in vantaggio grazie a percentuali alte dai 6,75 metri, la linea dei tre punti.

Milano ha pagato diverse perdite di palla e una circolazione offensiva meno fluida, pur mantenendo una presenza fisica significativa sotto le plance. Quella presenza a rimbalzo e in area difensiva è rimasta un elemento potenzialmente decisivo per la ripresa della partita.

La svolta: rimbalzi e intensità difensiva

Al rientro dagli spogliatoi Milano ha preso l’inerzia imponendo un gioco fisico e una pressione difensiva crescente. Il confronto a rimbalzo ha determinato la svolta: l’Olimpia ha raccolto 39 rimbalzi contro 20 di Trieste, trasformando numerose seconde opportunità in punti e interrompendo il ritmo offensivo avversario.

La squadra ha aumentato l’aggressività nella metà campo difensiva, costringendo Trieste a tiri forzati dall’arco nella fase finale. Sono risultati decisivi i contributi di Brooks e Bolmaro, mentre i tagli e le penetrazioni hanno creato spazi per soluzioni efficaci. L’ingresso e l’apporto dei giocatori di rotazione ha permesso a Milano di gestire i momenti chiave mantenendo alta la concentrazione; il dominio a rimbalzo è rimasto un fattore potenzialmente decisivo per l’evoluzione della partita.

Momenti decisivi e infortuni

Nel quarto periodo si sono verificati episodi che hanno determinato la svolta del match tra le due squadre. Una stoppata difensiva seguita da un recupero ha provocato un contatto sanzionato come fallo antisportivo, a cui è seguita l’espulsione per cumulazione di ammonizioni di Brown. L’uscita del giocatore ha privato Trieste di una delle sue soluzioni esterne e ha rafforzato l’inerzia a favore della squadra ospitante. Nel finale il confronto è stato condizionato anche da problemi fisici: Ousmane Diop è stato costretto a lasciare il campo per un dolore muscolare alla parte posteriore della coscia, mentre Armoni ha abbandonato il terreno zoppicando.

Bilancio finale e prospettive

Il 94-86 conferma una partita decisa negli ultimi possessi, con Trieste capace di mettere pressione dall’arco e Ramsey protagonista offensivo. La vittoria di Milano è arrivata grazie al controllo dei rimbalzi e a una difesa più intensa negli ultimi minuti.

La squadra milanese affronterà in semifinale la Pallacanestro Brescia, ma dovrà valutare le condizioni fisiche di alcuni giocatori usciti zoppicando. Giulia Romano osserva: «I dati ci raccontano una storia interessante: la gestione del roster e il recupero atletico saranno determinanti per il prossimo match». L’evoluzione degli infortuni e la disponibilità del gruppo resteranno i fattori chiave in vista della sfida.

Dal punto di vista statistico e tattico, la partita ha confermato l’importanza del controllo del pitturato e della gestione delle seconde opportunità. L’ampio vantaggio a rimbalzo ha trasformato molte palle perse e tiri forzati avversari in punti concreti per la squadra vincente.

La formazione sconfitta esce comunque a testa alta dopo una prova collettiva che ha messo in luce la capacità di reazione e l’efficacia dall’arco. Giulia Romano osserva che i dati raccontano una storia interessante sul valore della difesa perimetrale nei momenti decisivi del match.

Restano ora da monitorare l’evoluzione degli infortuni e la disponibilità del gruppo, fattori che incideranno sulle scelte tattiche nelle prossime gare e sul rendimento nei turni successivi.

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