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Come Milano Cortina 2026 unisce sport, cultura e tecnologie per lasciare un’eredità

Un quadro completo delle iniziative collegate a Milano Cortina 2026: dal simposio Hack the Sport ai dibattiti culturali all'estero, fino ai dati di audience che certificano l'interesse globale

I Giochi olimpici e paralimpici invernali hanno accelerato una serie di iniziative che vanno oltre le competizioni sportive. A Milano e nelle sedi collegate si stanno moltiplicando progetti che intrecciano educazione, cultura e innovazione sociale, con l’obiettivo di trasformare l’evento in un lascito concreto per le comunità coinvolte.

In questo panorama si collocano sia incontri internazionali dedicati alla valorizzazione del patrimonio culturale sia azioni locali che puntano a coinvolgere i giovani e i territori, mostrando come i Giochi possano diventare catalizzatori di processi virtuosi.

Hack the Sport: educazione e sport come motore di cambiamento

Il progetto Hack the Sport, promosso da Excellentia in partnership con la European School of Economics e Q8 Italia, è nato con l’intento di combinare formazione e pratica sportiva in vista dei Giochi di Milano-Cortina 2026. Il simposio omonimo, programmato per il 19-02-2026 presso il campus milanese della European School of Economics, si propone come piattaforma per discutere modelli formativi innovativi e strategie per includere lo sport nei percorsi educativi.

Attraverso laboratori, tavole rotonde e momenti di confronto tra istituzioni e operatori, il progetto mira a creare una rete di collaborazione che parta dalla città di Milano per diffondersi sul territorio, enfatizzando il valore sociale dello sport come strumento di crescita personale e collettiva.

Obiettivi operativi e impatto atteso

Tra gli obiettivi principali di Hack the Sport ci sono l’implementazione di percorsi didattici dedicati, il coinvolgimento delle scuole e la promozione di pratiche sportive inclusive. L’idea è trasformare i momenti legati ai Giochi in opportunità formative che possano persistere nel tempo, contribuendo a costruire un retaggio sociale solido per il post-2026.

La dimensione culturale: tavole rotonde e reti internazionali

La cultura è stata declinata come componente strategica dei Giochi anche all’estero. Presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid si è tenuta la tavola rotonda intitolata “Giochi della Cultura e Olimpiade Culturale”, un momento di riflessione sul ruolo della cultura come complemento della dimensione sportiva e come veicolo per valorizzare identità e patrimoni locali.

La direttrice dell’Istituto, Elena Fontanella, ha evidenziato come i progetti culturali collegati ai Giochi possano lasciare un’eredità duratura, promuovendo collaborazioni tra regioni italiane e Paesi ospitanti delle iniziative. All’incontro hanno partecipato esponenti istituzionali e culturali, tra cui Francesca Caruso (consigliera alla Cultura della Regione Lombardia), rappresentanti della Fondazione milano cortina 2026 e figure di spicco di Triennale Milano.

Reti e partecipazione pubblica

I relatori hanno sottolineato la capacità degli Eventi culturali di creare reti di collaborazione tra istituzioni, fondazioni e comunità locali. La partecipazione del pubblico, anche internazionale, dimostra come i Giochi possano fungere da volano per progetti culturali condivisi e per un coinvolgimento partecipativo che perduri oltre la manifestazione sportiva.

Audience e impatto mediatico: numeri che raccontano un successo

I dati di audience raccontano un coinvolgimento diffuso: secondo i responsabili delle trasmissioni del Comitato Olimpico Internazionale, oltre due italiani su tre hanno seguito le gare, una percentuale che supera quella registrata per Parigi 2026. La direttrice generale del Television and Marketing Services del CIO, Anne-Sophie Voumard, ha sottolineato come le Olimpiadi invernali abbiano registrato ascolti e interazioni senza precedenti.

A livello di piattaforme digitali, i numeri sono altrettanto significativi: Warner Bros. Discovery ha segnalato una crescita a tre cifre nelle ore visualizzate; Peacock ha riportato 11,2 miliardi di minuti di streaming con un aumento del 62% rispetto al passato. Questi risultati confermano il crescente peso delle piattaforme on demand nello fruire delle competizioni.

Presenza digitale e interazioni social

L’Olympic Broadcasting Services e il sito Olympics.com hanno registrato un’impennata: il sito ha superato i 100 milioni di utenti unici, mentre sono stati pubblicati migliaia di contenuti multimediali (oltre 8.400 articoli, più di 8.600 video e circa 900 interviste). I canali social hanno totalizzato numeri record, con circa 9 miliardi di interazioni e oltre 1,4 miliardi di interazioni generate dai post degli atleti, che hanno aumentato la loro visibilità globale.

Questi dati suggeriscono che Milano Cortina 2026 non è soltanto un evento sportivo, ma un ecosistema multimediale e culturale che sta ridefinendo modalità di fruizione e partecipazione. Se da un lato le medaglie attraggono l’interesse immediato, dall’altro le iniziative culturali e i progetti educativi contribuiscono a costruire un’eredità che può durare oltre il 2026.

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