A Palazzo Reale apre la mostra fotografica della Polizia di Stato che mette al centro la protezione dei minori online attraverso immagini, testi e materiali didattici

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Mostra e obiettivi
Palazzo Reale a Milano ospita un’esposizione fotografica promossa dalla Polizia di Stato. L’iniziativa intende rendere visibile il lavoro quotidiano dedicato alla tutela dei minori nel mondo digitale. Il progetto si intitola “Supereroi – Proteggiamo i Bambini Insieme” ed è nato dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale Lombardia.
L’obiettivo principale è spiegare le dinamiche degli abusi online e promuovere misure di prevenzione.
Percorso e servizi per i visitatori
La mostra combina fotografie scattate dagli operatori e pannelli informativi pensati per famiglie e scuole. L’ingresso è gratuito e il percorso offre strumenti pratici per riconoscere segnali di rischio. Sono forniti riferimenti per chiedere aiuto e contatti istituzionali utili per interventi immediati.
Origine e collaborazione del progetto
Dopo i riferimenti e i contatti istituzionali forniti per interventi immediati, il percorso espositivo nasce da una rete di partner pubblici e privati. La collaborazione coinvolge in primo piano la Polizia Postale e il Comune di Milano, insieme a organizzazioni non governative specializzate nella tutela dell’infanzia.
La Polizia Postale mette a disposizione le competenze tecniche per il contrasto ai reati informatici. Le organizzazioni del terzo settore, tra cui Terre des Hommes Italia e Coriandoli per Shanti Bhavan Onlus, curano gli aspetti educativi e la relazione con le comunità. Il modello operativo prevede coordinamento tra forze dell’ordine, istituzioni e operatori sociali per azioni preventive integrate.
Il progetto sottolinea il concetto di sicurezza dei minori come responsabilità collettiva che richiede strumenti tecnici e percorsi educativi. La formulazione dell’offerta culturale punta a raggiungere un pubblico ampio e a facilitare l’accesso alle informazioni utili per la prevenzione e la segnalazione degli abusi.
Un’iniziativa con vocazione formativa
Il percorso espositivo prosegue il dialogo con il pubblico fornendo strumenti pratici per la prevenzione e la segnalazione. L’obiettivo è rendere accessibili informazioni utili alla tutela dei minori e alla sicurezza online.
Accanto alle fotografie sono stati predisposti pannelli con consigli pratici per favorire una navigazione consapevole. L’approccio educativo mira in particolare a famiglie e studenti, con indicazioni chiare su come proteggere i minori e su come segnalare comportamenti sospetti. È prevista la possibilità di organizzare visite guidate per gruppi scolastici, trasformando l’esposizione in uno strumento di prevenzione attiva.
Il racconto fotografico: autori e contenuti
A complemento delle visite guidate previste, il percorso espositivo comprende un racconto fotografico composto da 50 scatti. Le immagini sono firmate da tre membri della Polizia: Ester Lo Feudo, Marco Domizi e Giovanni Marcellino.
I testi che accompagnano le fotografie sono a cura della giornalista e sceneggiatrice Rosy Della Ragione. Il materiale non si sofferma su rappresentazioni cruente, ma mira a evocare la vulnerabilità delle vittime e la complessità emotiva dell’attività investigativa.
Fra dignità delle vittime e impegno degli operatori
La mostra prosegue evitando rappresentazioni cruente e privilegia una lettura attenta della vulnerabilità. Le immagini mirano a restituire la fragilità delle vittime e la traiettoria di protezione e recupero.
Parallelamente emergono elementi che documentano il carico umano e tecnico degli operatori. Si descrivono competenze investigative, equilibrio psicologico e capacità operative in contesti digitali complessi.
Dal punto di vista etico il progetto pone l’accento sul rispetto della persona e sulla necessità di un racconto responsabile. L’intento è bilanciare informazione pubblica e tutela della dignità, evitando sensazionalismi.
Le immagini accompagnano le attività espositive e i percorsi di sensibilizzazione già avviati, offrendo un contributo visivo alle iniziative di prevenzione e formazione rivolte alla comunità.
Metodi di contrasto e importanza della prevenzione
La mostra continua il percorso informativo collegandosi alle iniziative di prevenzione e formazione rivolte alla comunità. Le attività descritte illustrano sia gli interventi operativi sia le misure educative.
Le indagini contro la pedopornografia e l’adescamento online combinano monitoraggio, operazioni sotto copertura e cooperazione internazionale. Per monitoraggio si intendono l’osservazione sistematica delle reti e l’analisi dei segnali digitali per identificare contenuti e comportamenti illeciti.
Le operazioni sotto copertura mirano a disarticolare le reti di sfruttamento con interventi mirati e coordinati. La collaborazione con partner esteri aumenta la capacità investigativa e la condivisione di evidenze.
La prevenzione comprende campagne informative, formazione per operatori e azioni rivolte a scuole e famiglie. Dal punto di vista strategico, aumentare le competenze digitali riduce la vulnerabilità dei minori e migliora la segnalazione tempestiva dei rischi.
La mostra vuole sottolineare che il contrasto non è esclusivamente reattivo. L’obiettivo è rendere visibili strumenti e percorsi pratici per la tutela, favorendo un aumento delle competenze della comunità cittadina.
Strumenti e raccomandazioni per la comunità
La mostra offre strumenti pratici per l’uso quotidiano della rete. Fornisce indicazioni su come impostare correttamente la privacy online, suggerimenti per affrontare conversazioni delicate con i minori e istruzioni su come effettuare segnalazioni alle autorità competenti. Queste risorse mirano a diffondere una cultura della sicurezza digitale che superi la singola iniziativa espositiva e promuova responsabilità condivise tra istituzioni, famiglie e scuole.
Dal punto di vista strategico, la mostra è stata inaugurata con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, a conferma della rilevanza pubblica del tema. Visitare il percorso consente di acquisire strumenti concreti per riconoscere segnali di rischio e attivare reti di supporto, contribuendo a una protezione più ampia dei minori nella rete. Azioni concrete implementabili:
- verificare e aggiornare le impostazioni di privacy dei dispositivi e dei servizi online;
- apprendere procedure standardizzate per le segnalazioni alle forze dell’ordine e agli enti di tutela;
- promuovere dialoghi strutturati con i minori sui rischi digitali e le pratiche di autodifesa online.
La mostra mette a disposizione materiali informativi consultabili in sede espositiva per supportare le attività formative della comunità cittadina.





