Una mostra fotografica alla scoperta del lavoro della Polizia Postale: 50 immagini per sensibilizzare famiglie e istituzioni sui rischi del web per i minori

Palazzo Reale a Milano ospita una mostra inaugurata mercoledì 18 febbraio alle 17, promossa dalla Polizia di Stato e dal Comune di Milano. L’esposizione, accessibile gratuitamente dal 19 al 21 febbraio, si rivolge a famiglie, scuole e operatori: trasforma linguaggi tecnici e dati operativi in immagini e pannelli pensati per chi non è addetto ai lavori.
Dietro il progetto c’è il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale Lombardia, che ha curato idee e contenuti con l’obiettivo di rendere comprensibili procedure complesse e rafforzare la prevenzione rivolta alla cittadinanza.
Un percorso fotografico che racconta il contrasto ai reati online
La mostra comprende cinquanta fotografie selezionate per mostrare il lavoro quotidiano degli specialisti impegnati nella tutela dei minori online. Le immagini mettono in luce tanto gli aspetti operativi quanto quelli umani: postazioni di lavoro, strumenti digitali, momenti di confronto tra operatori. L’intento è ridurre il distacco percettivo del pubblico e permettere a chi visita di capire meglio come si combattono fenomeni come pedopornografia, abuso sessuale e adescamento in rete, senza esporre dati sensibili o vittime.
Immagini e parole per spiegare
Ogni scatto è accompagnato da didascalie che contestualizzano il ruolo dei professionisti ritratti e il significato delle attività mostrate. Il percorso espositivo è pensato come una sequenza guidata: dal monitoraggio iniziale all’analisi forense digitale, fino al supporto alle vittime e alla cooperazione tra istituzioni. Le didascalie nascono da materiali e verbali forniti dagli organizzatori e cercano un equilibrio tra rigore tecnico e narrazione accessibile, evitando facili sensazionalismi.
Chi sono i protagonisti
Nei ritratti compaiono investigatori, analisti forensi, psicologi, avvocati e operatori del supporto alle vittime: un lavoro d’équipe che la mostra vuole valorizzare. Lo scopo è sottolineare che il contrasto ai reati online è una pratica collettiva, fondata su competenze diverse e procedure condivise.
Formazione, prevenzione e strumenti pratici
La fotografia non è il solo linguaggio usato: l’allestimento integra pannelli informativi e materiali didattici rivolti a genitori, insegnanti e operatori. Sono previsti workshop e incontri pratici pensati per tradurre la conoscenza tecnica in azioni concrete: riconoscere segnali di rischio, adottare misure di protezione digitale e segnalare tempestivamente comportamenti sospetti. I materiali didattici, aggiornabili in base alle nuove linee guida sull’educazione digitale, serviranno anche come supporto per attività nelle scuole e nei centri di prossimità.
Collaborazioni e collocazione nel calendario cittadino
Il progetto si è sviluppato con il contributo di enti locali e organizzazioni del terzo settore, tra cui Terre des Hommes Italia e Coriandoli per Shanti Bhavan Onlus, che forniscono supporto formativo e operativo. La mostra è inserita nelle iniziative culturali legate alle Olimpiadi Culturali collegate a Milano Cortina: una scelta che amplifica la visibilità dell’esposizione e la mette in relazione con altri eventi a valore sociale e formativo.
Per chi è pensata e cosa offre ai visitatori
L’ingresso gratuito mira a rimuovere barriere economiche e favorire la partecipazione di un pubblico eterogeneo: famiglie, turisti, operatori sociali e insegnanti potranno confrontarsi con il lavoro della Polizia Postale e portarsi a casa strumenti pratici per la tutela dei minori. Gli organizzatori annunciano un proseguimento del calendario espositivo con nuovi appuntamenti sul territorio e aggiornamenti dei materiali informativi, supportati da report e feedback per monitorare l’efficacia delle attività.
Un messaggio alla comunità
La mostra “Supereroi – Proteggiamo i Bambini Insieme” vuole rilanciare un’idea semplice ma centrale: la sicurezza dei minori in rete è una responsabilità condivisa. Attraverso immagini, spiegazioni e incontri, l’iniziativa invita istituzioni, scuole, famiglie e associazioni a lavorare insieme per rendere la rete uno spazio più sicuro per i ragazzi.





