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Riparte il “Centro Estivo Diffuso” che anima i cortili popolari

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Il centro estivo diffuso di Milano riparte dal 31 agosto fino all'11 settembre. Tante attività per i ragazzi dai 6 ai 14 anni.

centro estivo diffuso milano

Il Centro Estivo Diffuso è una parte del programma #estatepopolare realizzato dal Comune di Milano. Grazie a questo progetto i cortili delle case popolari della città di Milano si sono trasformati in centri estivi, completamente gratuiti. Il progetto continuerà anche a settembre, di seguito tutti i dettagli.

Il Centro Estivo Diffuso di Milano

Il Centro Estivo Diffuso si realizzerà nuovamente nei cortili delle case pubbliche. Coinvolti i cortili di Bruzzano, Palmanova, Cà Granda, Quarto Oggiaro, Inganni, Forze Armate, Gallaratese, Ponte Lambro, Lulli e Saponaro. A questi si aggiungono anche quattro cortili di sedi associative: uno in via Zante 36 (Cascina Monlue’), lo spazio esterno di via Cenni, via Dalmine 6 e via Mantegazza 10. Un programma quindi potenziato per accompagnare i bambini e ragazzi, dai 6 ai 14 anni, fino ad inizio anno scolastico.

Il progetto, che è già ripartito il 31 agosto, continuerà fino all’11 settembre. La partecipazione è gratuita e non c’è bisogno di iscriversi. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13 e, in alcuni cortili, anche dalle 14:30 alle 18.

I ringraziamenti dell’assessore Rabaiotti

“Un grande ringraziamento va agli animatori sportivi del CSI, agli educatori della FOM, a MM, ad Aler, a tutte le bambine e i bambini e ai Comitati Inquilini che li hanno ospitati” commenta l’assessore alle politiche sociali ed abitative del comune di Milano, Gabriele Rabaiotti.

Un progetto rivoluzionario per Rabaiotti, che già ad inizio del progetto dichiarava: “E’ una mossa di avvicinamento dell’Amministrazione a Milano e ai milanesi. Di solito aspettiamo che siano loro a muoversi per partecipare alle opportunità che mettiamo in campo.” Qui invece si è cercato di intercettare le loro esigenze andando direttamente dai cittadini. “E’ un’azione che racconta di una nuova interazione tra centro e territorio, tra istituzioni e abitanti, frutto anche di riflessioni ed esigenze emerse in questo periodo di emergenza sanitaria” dichiarava l’assessore ad agosto, ed effettivamente questo nuovo approccio ha dato i suoi frutti.

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