Il progetto Forestami, avviato nel 2018 sulla base di una ricerca del Politecnico di Milano, ha appena ricevuto il riconoscimento World Restoration Flagship dalle Nazioni Unite. L’annuncio è stato fatto durante la COP17 tenutasi a Yerevan, in Armenia, e segna l’unico caso europeo tra gli otto progetti premiati quest’anno.
Forestami premiato come World Restoration Flagship alla COP17 di Yerevan
Durante la conferenza sulla biodiversità, la cerimonia di consegna ha visto al centro della scena la direttrice scientifica Maria Chiara Pastore e l’Ambasciatore italiano in Armenia Alessandro Ferranti. Entrambi hanno sottolineato come il premio metta in luce la capacità dell’Italia di contribuire al ripristino degli ecosistemi urbani su scala metropolitana, accanto a iniziative provenienti da Cina, Colombia, Etiopia e Stati Uniti.
Riconoscimento e visibilità internazionale
Il riconoscimento, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e dalla FAO, è parte del Decennio per il ripristino degli ecosistemi (2021-2030). Forestami diventa così il punto di riferimento europeo per la rigenerazione del territorio urbano, dimostrando che anche le grandi conurbazioni possono attuare progetti di larga scala.
Obiettivi del progetto: tre milioni di alberi e 255 ettari di verde entro il 2030
L’ambizione dichiarata è aumentare del 5 % la tree canopy cover della Città metropolitana di Milano, piantando tre milioni di alberi, cioè quasi un albero per abitante, e riqualificando 255 ettari di aree attualmente degradate. Gli interventi spaziano da ex aree industriali a parcheggi dismessi, con l’obiettivo di trasformare spazi “grigi” in polmoni verdi.
Target 2030: numeri e scadenze
Il piano prevede una progressiva messa a dimora di alberi a partire, con verifiche annuali sulla crescita della copertura arborea. Raggiunto il traguardo del 5 % entro il 2030, la metropoli dovrà gestire la manutenzione di tutti gli alberi piantati, garantendo la loro salute a lungo termine.
Impatto ambientale e sociale del nuovo verde urbano
Il verde cittadino è in grado di mitigare le temperature estive, riducendo l’effetto isola di calore, migliorare la Qualità dell’aria e favorire la biodiversità locale, soprattutto per api e altri impollinatori. Inoltre, gli spazi riqualificati offrono nuovi luoghi di aggregazione per le comunità, contribuendo al benessere psicofisico dei cittadini.
Visione condivisa e rete di collaborazione attorno a Forestami
L’architetto Stefano Boeri, ideatore del progetto, ha evidenziato che la trasformazione è possibile solo grazie a una visione condivisa tra istituzioni, comuni, imprese, università e cittadini. “Forestami nasce dall’idea di integrare la natura nelle infrastrutture urbane”, ha affermato Boeri, aggiungendo che la collaborazione multidisciplinare è il motore che rende realizzabili obiettivi ambiziosi.
Oltre alla piantumazione, Forestami sviluppa attività di educazione ambientale rivolte a scuole e adulti, con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della natura in città. Il premio ONU amplifica la visibilità del progetto, favorendo lo scambio di buone pratiche a livello globale e rafforzando l’impegno dell’Italia nella tutela della biodiversità e nella lotta al cambiamento climatico.



