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Flames of War: il mondiale a squadre fa tappa in Italia con 156 giocatori da 26 nazioni

Dal 4 al 9 agosto 2026, Cornaredo ha ospitato il campionato del mondo di Flames of War, con 156 giocatori da 26 nazioni che si sono sfidati al Centro Sportivo Sandro Pertini.

Flames of War: il mondiale a squadre fa tappa in Italia con 156 giocatori da 26 nazioni

Dal 4 al 9 agosto 2026, Cornaredo è diventata la capitale mondiale di Flames of War il popolare gioco di miniature ambientato nella Seconda guerra mondiale. Il Centro Sportivo Sandro Pertini ha ospitato il campionato del mondo a squadre, l’evento più prestigioso per gli appassionati di questo tabletop strategico.

Questa edizione ha visto la partecipazione di 156 giocatori provenienti da 26 nazioni diverse, tra cui Europa, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Ogni squadra era composta da sei giocatori, selezionati tra i migliori rappresentanti delle loro nazioni.

Un evento internazionale a Cornaredo

L’European Team Championship (ETC) è un torneo che cambia sede ogni anno. Dopo le edizioni in Polonia, Austria e Belgio, nel 2026 è stata l’Italia, e più precisamente Cornaredo, a vincere il bando per organizzare questo importante evento. Il Centro Sportivo Sandro Pertini ha accolto quasi 160 giocatori in una sfida fatta di strategia, tattica e dadi.

La competizione ha visto la vittoria della Polonia, seguita dall’Irlanda del Nord e dagli Stati Uniti. L’Italia ha chiuso al quarto posto, dimostrando un ottimo livello di gioco. L’evento è stato organizzato da Paolo Paglianti, presidente del club Home of Wargamers di Cornaredo insieme a tutto lo staff milanese del club di Flames of War.

Quattro giorni di passione e amicizia

Per quattro giorni, i giocatori hanno condiviso non solo la passione per il gioco, ma anche momenti di amicizia e condivisione. L’evento è stato un’occasione per ritrovare vecchi amici e accogliere nuovi partecipanti da tutto il mondo. Paolo Paglianti ha espresso il suo orgoglio nel vedere i migliori giocatori del mondo convergere nella sua città.

«È stato un vero piacere e un motivo d’orgoglio vedere i migliori 160 giocatori di tutto il mondo convergere nella “mia” Cornaredo per un torneo così importante. Per quattro giorni questi giocatori hanno giocato, chiacchierato del loro hobby preferito e pranzato insieme.»

L’aspetto gastronomico e l’organizzazione

I partecipanti hanno particolarmente apprezzato l’organizzazione dell’evento e, manco a dirlo, l’aspetto gastronomico. La cucina della signora Luisa e dello staff del Pub Pertini ha deliziato i giocatori con piatti squisiti, rendendo l’esperienza ancora più piacevole. L’edizione italiana del mondiale di Flames of War ha soddisfatto davvero tutti, dimostrando che Cornaredo è una location ideale per eventi internazionali.

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