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Dall’Impero Romano alle campagne archeologiche: la storia segreta di Milano con l’antico Egitto

Un viaggio attraverso i secoli per scoprire come Milano ha costruito un legame unico con l'antico Egitto, tra commercio, religione e scoperte archeologiche

Dall’Impero Romano alle campagne archeologiche: la storia segreta di Milano con l’antico Egitto

L’antico Egitto continua a esercitare un fascino magnetico, non solo tra gli appassionati di archeologia, ma anche nel mondo dell’intrattenimento, dove ambientazioni ispirate alle tombe dei faraoni e alle divinità del Nilo sono comuni, come nei giochi digitali ispirati al Libro dei Morti.

In Italia, questo interesse ha radici profonde, che risalgono all’epoca romana. Milano, in particolare, ha costruito un rapporto unico con l’antico Egitto, un legame che si estende per quasi duemila anni e che merita di essere esplorato.

Dai commerci romani alle divinità egizie

Per comprendere il rapporto tra Milano e l’Egitto, dobbiamo tornare indietro nel tempo, all’epoca di Mediolanum la città romana che divenne uno dei principali centri politici ed economici dell’Italia settentrionale. Dopo la conquista romana del 30 a.C., l’Egitto entrò a far parte di un sistema politico, commerciale e culturale che collegava regioni lontanissime.

Milano, pur essendo lontana dal Mediterraneo, partecipava attivamente a questa rete. Le merci, le persone, le credenze religiose e i modelli artistici potevano muoversi lungo le grandi rotte dell’Impero. Il collegamento con l’Egitto non era quindi un rapporto esclusivo tra due città, ma parte di un sistema molto più grande che includeva Alessandria, Roma, i porti italiani e i principali centri dell’entroterra.

Il culto di Iside a Mediolanum

Uno degli aspetti più suggestivi riguarda la religione. Durante l’età romana, i culti provenienti dall’Egitto si diffusero in numerose regioni dell’Impero. Tra le figure più popolari vi fu Iside antichissima divinità egizia che nel mondo greco-romano assunse caratteristiche nuove e divenne protagonista di un culto capace di oltrepassare ampiamente i confini geografici dell’Egitto.

Anche Mediolanum fu raggiunta da queste influenze religiose. Le testimonianze archeologiche e gli studi sulla religiosità della città romana documentano infatti la presenza di culti orientali ed egizi. Questo dimostra come l’immaginario legato all’Egitto fosse presente nel territorio milanese già nell’antichità.

Particolarmente interessante è la fortuna dell’iconografia di Iside con il giovane Horus. Le rappresentazioni della dea che tiene o allatta il bambino costituiscono uno dei temi più conosciuti dell’arte religiosa egizia e continuarono a circolare durante l’età romana e tardoantica.

Dall’economia imperiale alle scoperte archeologiche

Anche sul piano economico esiste un collegamento, seppure prevalentemente indiretto. L’Egitto romano era uno dei territori economicamente più importanti dell’Impero. La produzione agricola, e soprattutto quella cerealicola, aveva un ruolo fondamentale nell’approvvigionamento delle grandi città. Dal territorio egiziano provenivano inoltre papiro, tessuti, vetro e numerosi prodotti destinati ai mercati mediterranei.

Mediolanum era contemporaneamente un importante centro commerciale e amministrativo dell’Italia settentrionale. La sua importanza crebbe ulteriormente nel tardo Impero, quando tra la fine del III e l’inizio del IV secolo divenne una delle residenze imperiali d’Occidente. Non è quindi necessario immaginare carovane che viaggiassero direttamente da Milano alle rive del Nilo per individuare un rapporto economico. Entrambe le realtà appartenevano alla stessa enorme infrastruttura commerciale romana, nella quale le merci potevano attraversare il Mediterraneo, raggiungere i porti italiani e proseguire verso i mercati dell’interno.

Il rapporto più diretto tra Milano e l’Egitto nasce però molti secoli dopo. Nel Novecento l’egittologia milanese assunse infatti un ruolo significativo grazie soprattutto all’attività dell’Università degli Studi di Milano e dell’archeologo Achille Vogliano.

Negli anni Trenta Vogliano guidò campagne archeologiche nel Fayum una delle aree archeologiche più importanti dell’Egitto. Gli studiosi milanesi lavorarono in località come Tebtynis e Medinet Madi, contribuendo allo studio di insediamenti, papiri e complessi religiosi. A Medinet Madi venne indagato un importante tempio le cui origini risalgono al regno di Amenemhat III, faraone della XII dinastia vissuto nel II millennio a.C.

I reperti egizi a Milano

Le conseguenze di quelle ricerche sono ancora oggi visibili nelle collezioni della città. Il Castello Sforzesco conserva una significativa raccolta dedicata all’antico Egitto. La Galleria Antico Egitto dei musei cittadini comprende migliaia di reperti e dedica spazio proprio al rapporto costruito nel tempo tra Milano e la ricerca archeologica sul territorio egiziano.

Anche l’Università Statale conserva un importante patrimonio papiraceo, legato in parte alle missioni archeologiche condotte in Egitto. Il rapporto culturale milanese con l’egittologia, peraltro, precede le spedizioni del Novecento. Già nell’Ottocento la città era inserita nel grande interesse europeo per la civiltà dei faraoni. Nel 1825 passò da Milano anche Jean-François Champollion lo studioso francese diventato celebre per la decifrazione dei geroglifici attraverso lo studio della Stele di Rosetta.

Milano non possiede con l’antico Egitto un legame immediatamente visibile come quello di Roma, né una tradizione museale universalmente associata all’egittologia come quella di Torino. La sua storia racconta però un rapporto diverso e altrettanto interessante. Prima arrivarono a Mediolanum le divinità e le influenze religiose provenienti dal Mediterraneo orientale. Poi la città entrò pienamente nelle reti economiche di un Impero del quale l’Egitto rappresentava una delle regioni più ricche e strategiche. Molti secoli dopo furono invece gli archeologi milanesi a raggiungere direttamente il territorio egiziano, contribuendo alla scoperta e allo studio di una civiltà che continua ancora oggi ad affascinare l’Italia.

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