Milano si prepara a ospitare una delle mostre più attese dell’anno. A Palazzo Citterio, in via Brera 14, fino al 13, è possibile ammirare l’installazione dei Dormienti di Mimmo Paladino uno dei più celebri artisti italiani. L’esposizione, inizialmente prevista fino al 26 luglio, è stata prorogata per rispondere alla grande richiesta del pubblico.
L’installazione, curata da Lorenzo Madaro propone un progetto appositamente pensato per lo spazio della Sala Stirling di Palazzo Citterio. I 32 corpi/sculture antropomorfe in terra cotta, creati nel 1998, sono esposti in stretto dialogo con l’architettura che li ospita. Accompagnano l’opera una partitura di Brian Eno realizzata nel 1999, e un nucleo di opere su carta del 1973.
L’arte di Mimmo Paladino e i Dormienti
Mimmo Paladino nato a Paduli nel 1948, è uno dei principali esponenti della transavanguardia italiana un movimento artistico teorizzato da Achille Bonito Oliva nel 1980. La sua arte, caratterizzata da un ritorno alla pittura dopo le correnti concettuali degli anni settanta, si distingue per l’uso della materia che esce dalla tela per diventare scultura, sempre in cerca di una postura, una pelle, un colore.
L’installazione dei Dormienti è un’opera che invita il visitatore a un’immersione sensoriale. Al varcare la soglia, un’immersione scura accoglie lo sguardo, con macchie di luce che si attanagliano come punti di un ancestrale alfabeto Morse. Ogni punto/luce dice una durata e la percezione trasmette un’impressione da interpretare.
Un viaggio tra arte e silenzio
Scendere l’ultimo gradino è aver deciso di intraprendere un viaggio tra i Dormienti. Ogni corpo racconta una storia, partendo da un silenzio che può essere quello del sonno, del sogno o di un distacco. Le posture dei corpi, rannicchiati e accovacciati, sembrano stabilire un dialogo con il visitatore, invitandolo a riflettere sul significato dell’esistenza e della morte.
L’illuminazione dei corpi fa capire che si tratta di un’unica grande opera, non di sculture separate. Guardandola dall’alto, entrando, sembra quasi una costellazione capovolta. Il buio è nel buio e le penombre scontornano le luci come seduzioni, creando una stratificazione di tempi su stratificazioni di epoche.
Informazioni pratiche
La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.15. L’ingresso è a pagamento, con un costo di 12,00 euro. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 02 72263.259 266 o inviare una mail a mostre-eventi.brera@.
Non perdere l’opportunità di immergerti in un’esperienza artistica unica, dove arte e silenzio si fondono per creare un viaggio indimenticabile.



