3 novembre 2026 ☁ 11°

Fermo a Milano di un uomo sospettato di due rapine nella zona Mecenate

Un 35enne è stato arrestato a Milano per due rapine a una farmacia e a un negozio, scoperte grazie alle telecamere e al riconoscimento delle vittime.
Fermo a Milano di un uomo sospettato di due rapine nella zona Mecenate

Nel pomeriggio di fine ottobre e all’inizio di novembre, la zona Mecenate della periferia est di Milano è stata teatro di due aggressioni armate che hanno sconvolto i commercianti locali. Un uomo, identificato come un cittadino italiano di 35 anni, si è introdotto in due esercizi diversi brandendo un coltello a serramanico e ha sottratto denaro dalle casse, suscitando subito l’intervento delle forze dell’ordine.

Le autorità hanno avviato immediatamente le indagini, sfruttando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nei locali e il supporto delle vittime per una ricostruzione accurata degli eventi. Grazie a questi elementi, gli investigatori della Polizia di Stato, più precisamente della Squadra investigativa del commissariato Mecenate, sono riusciti a rintracciare il sospetto entro pochi giorni.

I due colpi nella zona Mecenate

Il primo episodio si è verificato il 27 ottobre 2026, quando l’uomo è entrato nella farmacia di viale Ungheria minacciando il personale con il coltello a serramanico. Con una rapida azione, ha estratto dalla cassa 500 euro, lasciando i dipendenti sotto shock. Il secondo furto, avvenuto domenica 1 novembre nella stessa zona ma in un esercizio commerciale di via Russolo, ha replicato lo stesso schema: ingresso con volto coperto, minaccia con l’arma bianca e rapida sottrazione del denaro dalla cassa.

Dettagli delle aggressioni

In entrambi i casi, l’autore ha agito con minaccia di violenza per costringere i dipendenti a consegnare il contante. Le testimonianze hanno confermato l’uso di un coltello e la presenza di abiti identici durante le due rapine, elemento che ha facilitato il riconoscimento da parte dei presenti e ha permesso di collegare i due eventi al medesimo individuo.

L’arresto, la perquisizione e le accuse

Il 2 novembre, gli agenti hanno localizzato il sospetto in via Giacomo Manzù, dove il 35enne indossava gli stessi indumenti utilizzati nel secondo colpo. Al momento del fermo, gli agenti hanno eseguito una perquisizione che ha portato alla scoperta di un cacciavite a stella, due barre metalliche, un taglierino con lame di ricambio e una dose di eroina. Tali oggetti sono stati catalogati come armi o oggetti atti a offendere.

Il soggetto è stato denunciato per possesso ingiustificato di armi e sanzionato amministrativamente per la detenzione della droga. Dopo aver completato gli adempimenti legali, è stato trasferito alla casa circondariale di San Vittore, dove dovrà attendere le successive fasi del procedimento giudiziario.

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