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Falso carabiniere costringe un’85enne a cedere 525 g di oro a Milano

Un 21enne sta alle prese con la giustizia dopo aver ingannato un'85enne a Milano, chiedendo oro con la scusa di essere carabiniere.
Falso carabiniere costringe un’85enne a cedere 525 g di oro a Milano

Il venerdì 23 ottobre i carabinieri di Milano hanno interrotto un’operazione di truffa che ha coinvolto una donna di 85 anni residente nella zona di Porta Magenta. Un giovane di 21 anni, spacciandosi per un appartenente alle forze dell’ordine, è riuscito a farsi consegnare dalla vittima 525 grammi di gioielli in oro, valutati intorno a cinquantamila euro. Grazie a una tempestiva segnalazione, le forze dell’ordine hanno potuto mettere in atto una perizia di sorveglianza che ha portato all’arresto del sospetto subito dopo la consegna degli oggetti.

Il tranello del finto carabiniere: la telefonata che ha scatenato la truffa

Il raggiro è iniziato con una telefonata in cui il chiamante, presentandosi come carabiniere, ha intimato all’anziana di consegnare tutto l’oro custodito in casa. La tattica del finto carabiniere sfrutta la paura e il rispetto per le istituzioni, facendo credere alla vittima di trovarsi di fronte a un ordine legittimo. In questo caso, la pressione è stata così immediata da non lasciare tempo per verificare l’identità dell’interlocutore, spingendo la donna a consegnare i preziosi senza ulteriori riflessioni.

Come funziona solitamente il meccanismo di inganno

Le truffe di questo tipo si fondano su due punti chiave: la falsa autorità e l’urgenza percepita. Il truffatore chiama la vittima, si presenta come agente di stato e, con tono autoritario, minaccia conseguenze legali o di sicurezza qualora non si ottemperi alle richieste. Spesso, la stessa persona che effettua la chiamata non compare di persona; al suo posto arriva un collaboratore che, vestito in divisa contraffatta, raccoglie il bottino. La collaborazione tra più soggetti rende più difficile la ricostruzione dell’intera rete criminale.

Intervento dei carabinieri di Porta Magenta e recupero dei gioielli

Una volta ricevuta la segnalazione, il Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Magenta ha disposto subito un servizio di osservazione intorno all’abitazione della vittima. Quando il giovane ha lasciato l’alloggio con i gioielli in mano, gli agenti sono intervenuti prontamente, fermandolo prima che potesse allontanarsi dalla zona. L’intervento rapido ha consentito di recuperare l’intera refurtiva, che è stata restituita immediatamente alla proprietaria, evitando così ulteriori danni finanziari.

Operazione di osservazione e arresto

L’operazione di sorveglianza è stata organizzata in poche ore dalla segnalazione. I carabinieri hanno mantenuto una posizione di copertura sotto casa dell’anziana, pronti a intervenire al primo segnale di movimento sospetto. Al momento del furto, il giovane è stato bloccato con i 525 grammi di oro, valutati circa 50 mila euro. L’uomo è stato poi trasferito alla casa circondariale di Milano San Vittore, dove comprenderà le conseguenze legali dell’accusa di truffa aggravata.

Il caso di San Vittore e l’estensione del fenomeno nella zona metropolitana

Il giovane è stato posto in custodia presso la Casa Circondariale di San Vittore, dove resterà fino alla definizione del provvedimento giudiziario; per il momento, la legge prevede la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Nello stesso pomeriggio, le autorità hanno sventato un’altra truffa simile a Cusano Milanino, dove un trentottenne è stato derubato da un finto carabiniere. Questi due interventi evidenziano la diffusione del fenomeno nella grande area metropolitana di Milano, dove gli anziani vulnerabili rappresentano il bersaglio preferito di chi usa il travestimento di forze dell’ordine per ottenere guadagni illeciti.

Le forze dell’ordine ricordano che carabinieri, polizia e altre istituzioni non chiedono mai di consegnare denaro, oro o gioielli né al telefono né di persona. In caso di dubbio, è consigliato riagganciare e contattare il 112 per verificare la legittimità della richiesta. Diffondere queste informazioni tra familiari anziani è fondamentale per prevenire ulteriori episodi di truffa aggravata nella città.

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