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Cuggiono: custodia cautelare in carcere per violazioni del divieto

Un uomo di 44 anni di Cuggiono è stato arrestato il 16 ottobre dopo accertate violazioni del divieto di avvicinamento all'ex compagna; la Procura ha disposto la custodia cautelare a San Vittore.
Cuggiono: custodia cautelare in carcere per violazioni del divieto

Il 16 ottobre un cittadino di Cuggiono classe 1982 è stato arrestato dopo che i militari hanno documentato ripetute violazioni del divieto di avvicinamento nei confronti della sua ex compagna. Le verifiche, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Legnano hanno portato alla segnalazione alla Procura di Busto Arsizio che ha poi disposto l’aggravamento della misura cautelare con la custodia in carcere.

Il provvedimento restrittivo originario imponeva all’uomo il divieto di avvicinarsi alla donna e all’abitazione in cui vive. Nonostante la misura, elementi investigativi hanno rilevato contatti e presenze ripetute vicino alla casa della parte offesa, fino al decreto che ha disposto il trasferimento nel carcere milanese di San Vittore.

Arresto e accertamenti a Cuggiono

Secondo gli atti, il 44enne avrebbe continuato a presentarsi nei pressi dell’abitazione della ex partner e a seguirla nei suoi spostamenti, in violazione del divieto. I Carabinieri della Compagnia di Legnano hanno raccolto elementi probatori anche tramite immagini di videosorveglianza, che hanno contribuito a ricostruire le condotte contestate. Su impulso dei militari, la procura ha valutato la persistenza del rischio per la persona offesa e ha chiesto misure più severe.

Ricostruzione tramite videosorveglianza

Le immagini raccolte dagli impianti di sorveglianza locali hanno permesso di documentare più passaggi dell’uomo nelle vicinanze della casa della vittima. In questo contesto il termine divieto di avvicinamento indica una misura cautelare finalizzata a evitare contatti e a tutelare la persona offesa. L’uso di materiale video, combinato con le segnalazioni, ha reso possibile un quadro probatorio stabile per la segnalazione alla Procura.

Provvedimento della Procura e trasferimento a San Vittore

A seguito della relazione dell’Arma, la Procura di Busto Arsizio ha disposto l’aggravamento della misura cautelare sostituendo il divieto di avvicinamento con la custodia cautelare in carcere. Il trasferimento è stato eseguito con il collocamento dell’uomo nel carcere milanese di San Vittore dove resterà in attesa degli sviluppi dell’iter giudiziario. L’adozione di una misura più severa è stata motivata dalla reiterazione delle violazioni nonché dalla necessità di garantire la sicurezza della parte offesa.

Il ricorso alla detenzione cautelare segue una prassi tipica quando le misure meno restrittive risultano inefficaci a prevenire ulteriori comportamenti persecutori. In ambito giudiziario il passaggio da un divieto di avvicinamento alla custodia in carcere viene valutato in base alla gravità e alla ripetizione delle condotte contestate, nonché al pericolo di reiterazione.

Elementi anagrafici e cronologia

L’uomo, nato nel 1982 e indicato come 44enne nei provvedimenti, è stato tratto in arresto il 16 ottobre. Le operazioni che hanno portato all’arresto e al trasferimento sono state svolte dai Carabinieri della Compagnia di Legnano, che hanno curato le attività di riscontro e la successiva trasmissione degli atti alla Procura. La notifica del provvedimento e l’esecuzione della custodia cautelare sono stati compiuti in conformità alle disposizioni dell’autorità giudiziaria competente.

Le autorità competenti mantengono l’iter processuale e l’adozione delle misure cautelari in funzione della tutela della vittima e dell’accertamento delle responsabilità. L’episodio evidenzia come la reiterazione di un comportamento vietato possa comportare l’intensificazione dell’azione restrittiva da parte dell’autorità giudiziaria.

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