Durante la notte di Capodanno un turista di 27 anni proveniente da Como si trovava a passeggiare lungo l’Alzaia Naviglio Pavese quando è stato improvvisamente aggredito da un gruppo di adolescenti. Nella confusione, gli è stata strappata dal collo una collana d’oro. Dopo nove mesi di indagini, la Polizia di Stato ha identificato il responsabile principale, un ragazzo egiziano di 16 anni con precedenti, e lo ha posto in custodia cautelare presso il carcere di Beccaria.
La rapina di Capodanno lungo l’Alzaia Naviglio Pavese
Il 1° gennaio, il giovane di Como camminava con un amico lungo il viale costeggiato dal canale, quando è stato avvicinato da un adolescente di 16 anni e, poco dopo, da altri coetanei di origine nordafricana. Il primo aggressore ha spinto la vittima contro la balaustra, strappandole la preziosa collana d’oro. Il tentativo di recuperare il gioiello ha innescato una violenta reazione: il 27enne è stato colpito da calci e pugni, mentre il gruppo si allontanava correndo verso la periferia.
Le indagini: filmati televisivi, testimonianze e identificazione
Un elemento decisivo per le indagini è stato il caso: la troupe della trasmissione televisiva Fuori dal coro in ripresa per un servizio a sorpresa, ha catturato involontariamente l’aggressione e ha subito raccolto la testimonianza della vittima. I brevi spezzoni sono rapidamente diventati virali sui social, fornendo al Commissariato Porta Ticinese materiale prezioso. Gli investigatori hanno incrociato i video con le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, realizzando un album fotografico che è stato mostrato sia alla vittima sia al suo amico per una identificazione diretta.
Procedura giudiziaria e custodia cautelare
Grazie all’identificazione chiara del 16enne come autore materiale della sottrazione, il gip del Tribunale per i minorenni di Milano ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa su richiesta della Procura per i minorenni e attuata il 23 settembre. Il giovane è stato trasferito all’Istituto penale minorile di Milano, noto come Beccaria dove resterà in attesa del giudizio.
Il caso rimarca l’importanza delle prove audiovisive nella risoluzione di reati urbani, soprattutto quando le vittime sono colte da violenze improvvise in luoghi pubblici molto frequentati. La rapina di Capodanno sui Navigli rappresenta un episodio di cronaca che, oltre a suscitare preoccupazione per la sicurezza notturna, dimostra l’efficacia della cooperazione tra forze dell’ordine, media e cittadini nella ricostruzione dei fatti.



