Un’indagine condotta dall’amministrazione comunale su circa 4mila milanesi ha rivelato un livello di approvazione davvero alto per i servizi di raccolta rifiuti gestiti da Amsa. I partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, provenienti da tutti i quartieri della città, hanno espresso più del 90% di soddisfazione complessiva.
Dettagli del sondaggio: consigli e valutazioni
L’indice medio di gradimento per l’intero operato di Amsa si attesta a 7,5 su 10. La raccolta domestica dei rifiuti ottiene il punteggio più alto, 7,95 mentre le riciclerie hanno raggiunto 8,4 con una quota di vantaggiata soddisfazione superiore al 95%. Un servizio particolarmente apprezzato è il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti utilizzato dal 16% del campione e valutato con una media di 8,8 con il 97,4% dei cittadini che lo definisce molto soddisfacente.
Comunicazione e spazi verdi
La chiarezza delle informazioni sulla raccolta è ritenuta adeguata dal 94,3% degli intervistati. Anche la pulizia delle aree verdi – soprattutto parchi giochi e spazi cani – ha registrato un buon risultato, con un 84% di soddisfazione e un voto medio di 7. La pulizia di strade e marciapiedi è migliorata rispetto al 2025, raggiungendo 6,94 punti e una gradibilità dell’88,9%.
Rifiuti abbandonati: il rovescio della medaglia
Nonostante i numeri positivi, la città continua a lottare contro la presenza di sacchetti e scarti lasciati sul ciglio delle vie. Amsa ha segnalato la formazione di piccole discariche abusive spesso situate accanto ai cestini stradali, che risultano poco usati correttamente da tre su quattro cittadini. Nei primi sei mesi del 2026, l’azienda ha effettuato 60.000 interventi per rimuovere rifiuti depositati illegalmente.
Il caso di Quarto Oggiaro
Nel quartiere di Quarto Oggiaro la situazione è particolarmente evidente: le immagini mostrano accumuli di rifiuti metallici e cartacce vicino ai cestini, confermando la difficoltà di far rispettare le norme di corretto smaltimento. Simone Lunghi, presidente dell’associazione Angeli dei Navigli ha definito il fenomeno “un problema di inciviltà” che richiede interventi di sensibilizzazione più incisivi.
Strategie di intervento e futuro prossimo
Dal anno scorso i servizi di pulizia hanno quasi raddoppiato il numero di interventi sulle strade, segno di un impegno crescente da parte dell’amministrazione. Tuttavia, il basso utilizzo dei cestoni stradali – valore medio inferiore a 7 – suggerisce che la semplice presenza di infrastrutture non basta: occorre una combinazione di campagne informative, controllo più rigoroso e, possibilmente, una revisione della distribuzione dei punti di raccolta.



