×

Ustione a Cesano Boscone durante un barbecue: cosa è successo al pic nic

Un pranzo all’aperto per Pasquetta si conclude con un incidente: un sedicenne ustionato mentre cercava di ravvivare il fuoco, soccorso e trasportato al Buzzi

Ustione a Cesano Boscone durante un barbecue: cosa è successo al pic nic

Un pomeriggio di festa all’aperto si è trasformato in preoccupazione per una famiglia di cesano boscone: durante il tradizionale picnic del lunedì dell’Angelo un ragazzo di 16 anni ha riportato ustioni al volto. L’episodio è avvenuto in un parco pubblico intorno alle 16 di lunedì 6 aprile, momento in cui i presenti stavano riprendendo la grigliata dopo una pausa.

Secondo le prime informazioni rese note dai testimoni, il giovane avrebbe utilizzato una sostanza per alimentare il fuoco, che ha causato un’improvvisa fiammata.

La dinamica dell’incidente è ora al centro degli accertamenti: è ancora oggetto di verifica se l’accelerante impiegato fosse alcol denaturato o un altro liquido facilmente infiammabile, e quale sia stato l’esatto comportamento che ha determinato il ritorno di fiamma. Sul posto sono intervenute le persone presenti al picnic che hanno allertato i soccorsi e prestato i primi aiuti, azioni che hanno consentito un trasporto rapido del ragazzo al pronto soccorso.

Che cosa è successo durante la grigliata

Le ricostruzioni preliminari indicano che, mentre il gruppo era riunito per continuare la grigliata, il ragazzo ha tentato di riaccendere il fuoco con l’ausilio di una sostanza infiammabile. L’uso di acceleranti per il barbecue può aumentare il rischio di ritorno di fiamma, ossia un fenomeno in cui la fiamma risale improvvisamente verso la fonte, colpendo chi si trova nelle vicinanze. Nel caso di Cesano Boscone la fiammata ha raggiunto il volto del giovane, causando lesioni che hanno richiesto l’immediato intervento sanitario. Le testimonianze raccolte da chi era presente descrivono attimi concitati ma anche la prontezza d’intervento dei presenti.

Ricostruzione e prime verifiche

Gli accertamenti in corso mirano a chiarire diversi aspetti: la quantità e il tipo di liquido utilizzato, la modalità con cui è stato versato sulla brace e se vi siano state altre circostanze che hanno favorito l’esplosione di fiamma. Le autorità locali e gli operatori sanitari stanno documentando i fatti per completare la ricostruzione. È importante ricordare che il solo fatto di usare prodotti non idonei vicino a carbone ardente può provocare ustioni anche gravi, motivo per cui le indagini cercheranno di stabilire eventuali responsabilità.

Le cure e le condizioni del giovane

Dopo l’allarme il ragazzo è stato accompagnato con urgenza all’ospedale pediatrico Buzzi di Milano. Qui il personale medico ha valutato le ustioni al volto, che sono state classificate come di primo e secondo grado; fortunatamente, al momento, le condizioni non vengono considerate critiche. Le ustioni del primo grado interessano lo strato più superficiale della pelle, mentre quelle di secondo grado coinvolgono anche lo strato sottostante, con possibile formazione di vesciche: si tratta di termini tecnici che il team clinico ha comunicato ai familiari per spiegare la prognosi e le terapie necessarie.

Trattamento e prognosi

Il trattamento iniziale comprende la detersione della zona interessata, medicazioni specializzate e valutazioni per prevenire infezioni; nei casi di ustione facciale si presta particolare attenzione alle vie aeree e alla funzione visiva. I sanitari del Buzzi hanno disposto controlli e terapie adeguate e hanno informato la famiglia sulle misure da seguire a casa. Sebbene le ustioni di primo e secondo grado spesso guariscano senza interventi chirurgici significativi, la necessità di cure e follow-up è fondamentale per ridurre il rischio di complicazioni e cicatrici.

Prevenzione e consigli per i picnic con barbecue

L’episodio mette in luce l’importanza di regole semplici ma efficaci per evitare incidenti durante le grigliate: non usare mai sostanze infiammabili per riaccendere il fuoco, mantenere una distanza di sicurezza, tenere a portata di mano estintori o acqua e sorvegliare sempre i minori. I responsabili delle aree pubbliche possono contribuire con avvisi e regolamenti che limitino l’uso di attrezzature pericolose, mentre chi organizza un picnic dovrebbe pianificare la gestione della brace in modo sicuro per il gruppo.

Le autorità locali continuano gli accertamenti per chiarire la dinamica completa dell’accaduto e trarre indicazioni utili a prevenire futuri episodi simili. Intanto la comunità di Cesano Boscone e i partecipanti alla grigliata restano in contatto con la famiglia del ragazzo, in attesa degli esiti delle indagini e del pieno recupero del giovane coinvolto.

Leggi anche