La comunità di Corbetta ha tributato l'ultimo saluto a Giovanni Petrocelli, volontario della Protezione Civile noto per competenze tecniche e grande disponibilità

La comunità di Corbetta si è riunita per dare l’ultimo saluto a Giovanni Petrocelli, volontario della Protezione Civile conosciuto per il suo impegno e le competenze tecniche. Classe 1962, Petrocelli è mancato la vigilia di Pasqua; il funerale si è svolto nella chiesa parrocchiale di San Vittore a Corbetta e la salma è stata tumulata nel Cimitero di Marcallo con Casone.
In un momento di grande commozione, familiari, amici e colleghi di servizio si sono stretti attorno al dolore dei suoi cari per ricordare il suo contributo alla collettività.
Un percorso di volontariato fatto di formazione e competenze
Giovanni era entrato nel Gruppo Volontari di Protezione Civile di Corbetta nel febbraio 2011 con la matricola 11-09, completando il corso base necessario per diventare operativo. Negli anni ha maturato specializzazioni che lo hanno reso prezioso in molteplici attività: era infatti un esperto radioamatore con il nominativo IZ2ZWV e aveva seguito corsi specifici in topografia e GPS per supportare le ricerche coordinate con i Vigili del Fuoco. La sua formazione continua e la volontà di aggiornarsi riflettono l’idea che la preparazione è essenziale per un intervento efficace e sicuro.
Competenze tecniche messe al servizio della collettività
Accanto alle conoscenze in telecomunicazioni, Giovanni ha unito esperienze professionali e certificazioni pratiche: gestore di una stazione di servizio a Vittuone, aveva superato l’esame dei Vigili del Fuoco per diventare addetto antincendio con rischio elevato, un titolo utile nelle attività operative dove questa competenza è richiesta. Inoltre era appassionato di droni, sia come utente sia come istruttore, e ha partecipato al gruppo di studio del CCV-Mi per integrare questi strumenti nelle attività di Protezione Civile della Città Metropolitana di Milano. La sua capacità di combinare pratica e teoria lo ha reso un punto di riferimento per le esercitazioni e gli interventi sul territorio.
Il giorno dell’addio e la partecipazione della comunità
La cerimonia funebre di martedì 7 aprile è stata un momento intenso, in cui si è percepita la stima verso un volontario sempre disponibile. I membri del Gruppo Volontari di Corbetta hanno ricordato la sua attitudine poliedrica e la costante disponibilità: anche negli ultimi mesi, pur combattendo contro la malattia, continuava a svolgere incarichi quando le sue condizioni lo permettevano, come la carica di presidente del Consiglio dei Probiviri dell’associazione. Questo atteggiamento, hanno sottolineato i colleghi, gli permetteva di sentirsi parte attiva della comunità e di affrontare la malattia con un senso di utilità.
Reazioni istituzionali e messaggi di cordoglio
Anche il sindaco Marco Ballarini ha espresso il cordoglio dell’amministrazione: ha ricordato Petrocelli come “amico straordinario e storico volontario” e ha citato gli scambi avuti nelle settimane precedenti riguardo a corsi e iniziative di Protezione Civile. Le parole del sindaco hanno reso manifesto il vuoto lasciato da una figura radicata nel territorio, sottolineando la gratitudine per il servizio svolto a favore della collettività e l’abbraccio ideale alla famiglia in questo momento di dolore.
L’eredità lasciata e il valore del volontariato
Il ricordo che emerge dalle testimonianze è quello di una persona che ha saputo coniugare passione, professionalità e spirito di servizio. Pietrocelli ha dimostrato quanto la formazione tecnica — dalle telecomunicazioni alla gestione dei droni — possa fare la differenza nelle operazioni di soccorso e prevenzione. La sua esperienza evidenzia anche l’importanza delle sinergie tra associazioni, forze dell’ordine e istituzioni locali per garantire risposte rapide e coordinate nelle emergenze.
Un saluto che si trasforma in esempio
La comunità, i volontari e le realtà che lo hanno conosciuto intendono continuare a valorizzare il metodo e lo spirito con cui Giovanni ha lavorato: formazione costante, attenzione al territorio e disponibilità verso gli altri. Il consiglio direttivo e l’assemblea dei soci hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia, ricordando che il servizio di volontariato rappresenta un patrimonio che va coltivato. Buon viaggio Giovanni, dicono i colleghi, auspicando che la sua dedizione rimanga stimolo per le future generazioni di volontari.





