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Fenerbahce-Olimpia Milano: il racconto della rimonta e il 79-75 al finish

il Fenerbahce ha ribaltato l’Olimpia Milano dopo un primo tempo dominato da Armoni Brooks: Talen Horton-Tucker protagonista della rimonta e il 79-75 finale

La sfida di Eurolega tra Fenerbahce e Olimpia milano, giocata il 20 mar 2026 a Istanbul, è stata un susseguirsi di slanci offensivi, aggiustamenti difensivi e momenti chiave che hanno deciso l’esito. Milano ha trovato ritmo offensivo fin dalle prime azioni grazie a soluzioni efficaci in transizione e alla mano calda di Armoni Brooks, mentre il Fenerbahce ha mostrato la sua forza graduale nella propria metà campo.

La partita, trasmessa in Italia su Sky Sport Uno e Sky Sport Basket con pre-partita alle 18.30 e palla a due alle 18.45, ha riservato un finale avvincente conclusosi 79-75.

Nel racconto della gara emergono due momenti distinti: un primo tempo in cui l’Olimpia ha imposto il proprio ritmo e un secondo tempo in cui i padroni di casa hanno cambiato marcia, sfruttando recuperi e contropiedi per invertire l’inerzia. Coach Peppe Poeta ha visto la sua squadra partire forte, ma l’ingresso delle giocate decisive di Talen Horton-Tucker e la pressione difensiva del tecnico Šarūnas Jasikevičius hanno fatto la differenza dopo l’intervallo. Il finale ha coronato la rimonta del Fenerbahce, che ha gestito il vantaggio fino al suono della sirena.

Svolgimento della partita

Il primo quarto è stato segnato da una fisicità marcata e da una Milano capace di trovare buone soluzioni offensive: una tripla di Zach LeDay ha portato i biancorossi avanti sul 13-9, e la frazione si è chiusa sul 23-17 con Brooks tra i protagonisti. Nel secondo quarto l’Olimpia ha continuato a spingere, costruendo un margine che a metà gara valeva il +8 (37-29). La formazione italiana ha sfruttato la fluidità in attacco e la precisione nel ritmo, mettendo in difficoltà la difesa turca quando ha accelerato il gioco in transizione.

Il cambio di ritmo dopo l’intervallo

Al ritorno dagli spogliatoi il match ha assunto connotati diversi: il Fenerbahce ha aumentato l’intensità nella propria metà campo e ha iniziato a trovare punti in contropiede grazie a recuperi difensivi. Con una penetrazione efficace di Horton-Tucker è arrivato il primo sorpasso per i padroni di casa, e poco a poco Milano ha faticato a tenere il passo. I numerosi errori in momenti chiave e alcune palle perse si sono rivelate decisive per il ribaltamento dell’inerzia.

La chiusura e i protagonisti

Nel terzo quarto il Fenerbahce ha consolidato il vantaggio, chiudendo la frazione sul 57-52 grazie anche all’apporto di giocatori come Nando de Colo e al contributo dell’ex della serata Marko Gudurić. Nel quarto periodo la squadra di Jasikevičius ha continuato a forzare ritmi alti, capitalizzando le transizioni e la pressione difensiva per toccare il +9 dopo poco più di tre minuti. Milano ha provato a reagire ma non è riuscita a recuperare pienamente, nonostante gli sforzi finali che hanno portato la partita fino al 79-75 finale.

Elementi chiave della rimonta

Due fattori hanno inciso in modo determinante: la capacità del Fenerbahce di trasformare i recuperi difensivi in canestri facili e l’intensità nella propria metà campo che ha costretto l’Olimpia a soluzioni affrettate. Il ruolo di Horton-Tucker è stato centrale nel cambio di passo, mentre Milano ha pagato qualche calo fisico e l’assenza di ritmo nei momenti decisivi. Le scelte di coach e le rotazioni nel finale hanno consolidato il successo interno dei turchi.

Contesto, assenze e implicazioni

La vittoria conferma la forza del Fenerbahce in casa: prima della partita la squadra vantava un record casalingo molto solido e una serie positiva di risultati davanti al proprio pubblico. Per la trasferta milanese erano assenti due giocatori importanti come Flaccadori e Dunston, mentre il Fenerbahce ha dovuto rinunciare agli ex Devon Hall e Nicolò Melli per infortunio. Sul piano di classifica, il successo aiuta i turchi a consolidare la leadership in Eurolega, mentre l’Olimpia dovrà riorganizzarsi per mantenere il sogno play-in vivo nelle prossime settimane.

In sintesi, la partita ha mostrato come un primo tempo dominato non garantisca l’esito finale quando l’avversario è capace di alzare l’intensità difensiva e sfruttare le transizioni. Il 79-75 racconta una serata in cui il talento individuale e la strategia collettiva si sono intrecciati, con nomi come Armoni Brooks e Talen Horton-Tucker a caratterizzare le fasi cruciali del confronto.

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