Brescia non segna da 299 minuti e incassa critiche per idee e gestione; la lunga lista di infortuni, tra cui Moretti fuori stagione, complica il cammino

La squadra attraversa una fase delicata: non trova la via del gol da 299 minuti e non vince da tre turni, con appena due punti raccolti nelle ultime tre gare. Il parziale è frutto di una sconfitta contro Albinoleffe e di due pareggi, contro Triestina e Alcione, risultati che hanno riacceso il dibattito sull’andamento tecnico e sul futuro prossimo del gruppo.
Nonostante alcuni momenti di applicazione e inizi promettenti nella gara più recente, il rendimento è calato progressivamente e i cambi non hanno saputo incidere come sperato. In tribuna e sugli spalti sono arrivati fischi che raccontano la frustrazione dei tifosi, mentre l’allenatore e lo staff provano a leggere il quadro senza alibi ma anche con la necessaria prudenza.
Crisi di risultati e criticità tattiche
Sul campo emergono problemi che non si limitano ai numeri: povertà tecnica in alcune fasi, idee che appaiono a singhiozzo e scelte tattiche che creano equivoci, come la gestione di alcuni singoli. In particolare, la posizione di Marras è stata spesso fraintesa dall’assetto: sembra schiacciato, con compiti che ne limitano la naturalezza; ciò può essere letto anche come un riadattamento alla categoria che richiede tempo.
Problemi di lucidità e impatto delle sostituzioni
Il match più recente è partito con buone intenzioni, con approccio e intensità, ma la perdita di lucidità e precisione sul piano esecutivo ha vanificato quanto di buono si era visto. Le mosse dalla panchina non hanno portato riferimenti chiari e gli innesti non si sono inseriti in un piano partita riconoscibile: questo ha aumentato il senso di smarrimento collettivo e ha alimentato le critiche verso staff e giocatori.
Lunga lista di infortuni: l’infermeria condiziona le scelte
Accanto alle difficoltà tecniche, l’aspetto forse più pesante è l’accumulo di infortuni. L’ultima notizia grave riguarda Lorenzo Moretti, arrivato a gennaio ma costretto a fermarsi dopo appena 66′ distribuiti su tre gare: gli esami evidenziano una lesione al collaterale conseguente a una distorsione rimediata in allenamento, che pare porre fine alla sua stagione. È una tegola pesante perché era stato pensato come alternativa più pronta per il reparto difensivo rispetto ad Alessandro Pilati, tuttora in recupero da un serio problema al ginocchio.
Altri giocatori da monitorare
Tra i casi da tenere d’occhio c’è Mattia Valente, uscito zoppicante per un problema al polpaccio: lo staff valuterà se si tratta di semplice affaticamento o di qualcosa di più serio nelle prossime ore. Al riposo è stato anche il gruppo degli indisponibili che si è allenato a Salò per terapie e verifiche. Intanto, Luca Vido, spesso segnato dalla sfortuna in questa stagione, partirà per un ciclo di cure a Bologna della durata di circa 10-15 giorni. Crespi è atteso in campo tra le sfide con Cittadella e Lumezzane, mentre Zennaro e Mercati cercano di accelerare il recupero con l’obiettivo, per qualcuno, di rientrare già a Vicenza alla fine del mese.
Classifica, contesto e prospettive
Non tutto il quadro è negativo: la contemporanea battuta d’arresto del Trento a Ospitaletto lascia la squadra ancora a -4 dal vertice, anche se la situazione è fluida perché Lecco e Renate possono avvicinarsi rispettivamente a -2 e -3 con i prossimi risultati. Questo insegna che, nonostante le difficoltà, la corsa non è chiusa, ma serve una reazione rapida e concreta.
Alla luce delle assenze e dell’usura fisica, diventa importante un approccio che contempli sia la gestione degli uomini sia una rivisitazione tattica capace di valorizzare le risorse rimaste disponibili. Il giudizio sull’andamento di questa fase dovrebbe quindi tenere conto del «fattore infermeria» ma anche delle responsabilità tecniche: il gruppo, se ben diretto e motivato, ha ancora margini per riprendersi.





