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Maltempo in Lombardia, allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico

Allerta gialla valida dal 14 marzo 2026: attenzione a Lambro, Seveso e ai sottopassi; il Coc e la Protezione civile sono operativi

Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emanato un’allerta gialla a partire dalle ore 12 di sabato 14 marzo 2026. Questo avviso riguarda soprattutto il rischio idraulico e il rischio idrogeologico, invitando la cittadinanza a un livello di attenzione aumentata rispetto alla norma nelle aree potenzialmente esposte a esondazioni e smottamenti.

L’allerta è stata confermata e aggiornamenti sono stati emessi in coordinamento con la Protezione civile regionale e i servizi comunali: il sistema prevede attività di monitoraggio continuo e attivazione del Centro operativo comunale (Coc) dove necessario. Le indicazioni ufficiali rimangono la fonte primaria per orientare comportamenti e decisioni individuali durante il periodo di criticità.

Cosa indica l’allerta e come interpretarla

Il termine allerta gialla identifica un livello di attenzione che segnala la possibilità di fenomeni meteo intensi ma non ancora estremi. In pratica, significa che si possono manifestare precipitazioni concentrate, innalzamento dei livelli idrici e piccoli movimenti del terreno in zone fragili. Le amministrazioni raccomandano di seguire le comunicazioni ufficiali e di evitare comportamenti che possano esporre a pericoli inutili, come attraversare tratti d’acqua in piena o sostare in punti non sicuri.

Aree e situazioni particolarmente sensibili

Tra i punti di maggiore attenzione sono segnalati i tratti fluviali del Lambro e del Seveso, insieme ai sottopassi stradali che possono allagarsi rapidamente. Anche le zone a ridosso di cantieri, dehor e strutture provvisorie sono considerate a rischio per possibili cedimenti o danni provocati dal vento e dall’acqua. In questi casi è consigliato non sostare sotto alberi o vicino a impalcature e provvedere a mettere in sicurezza vasi e oggetti sui balconi per evitare che diventino pericolosi proiettili in caso di raffiche.

Consigli pratici per la cittadinanza

Per ridurre i rischi è opportuno adottare poche ma efficaci precauzioni: evitare spostamenti non necessari nelle ore di maggiore intensità meteorologica, non attraversare sottopassi allagati e limitare la permanenza in prossimità di corsi d’acqua. È utile consolidare oggetti all’aperto e chiudere bene porte e finestre in presenza di pioggia intensa. Se si riscontrano fenomeni localizzati come rigurgiti d’acqua o smottamenti, segnalarli tempestivamente ai numeri di emergenza comunali o attraverso i canali ufficiali della Protezione civile.

Comportamenti da evitare

Non sostare sotto alberi isolati o vicino a strutture instabili e non utilizzare aree inondate per ricreazione o sosta. È fondamentale non transitare in auto su tratti sommersi e non tentare di recuperare veicoli bloccati dall’acqua: questi interventi mettono a rischio la persona e gli eventuali soccorritori. In caso di dubbio, la regola semplice è restare informati e seguire le indicazioni delle autorità competenti.

Il coordinamento istituzionale e le fonti di informazione

Durante l’allerta il Centro operativo comunale (Coc) e la Protezione civile regionale rimangono attivi per il monitoraggio e per coordinare interventi locali. È consigliato utilizzare l’app ufficiale della Protezione civile o i canali istituzionali per ricevere avvisi in tempo reale e aggiornamenti su eventuali chiusure di strade o ordinanze temporanee. Le scuole e i servizi comunali pubblicano comunicazioni specifiche qualora siano previsti provvedimenti straordinari.

Il quadro meteorologico più ampio

La perturbazione che ha determinato l’allerta in Lombardia interessa anche altre aree del Paese: il transito di una saccatura atlantica ha prodotto fenomeni intensi sul Nord-Ovest, con livelli di attenzione variabili fino ad allerta arancione in alcune regioni, mentre al Sud sono previste precipitazioni diffuse e temporali, localmente forti. La Protezione civile nazionale ha segnalato la possibilità di raffiche di vento forti, grandinate locali e fulmini in determinate zone, aumentando così la complessità delle valutazioni di rischio.

In chiusura, mantenere alta la prudenza: seguire le comunicazioni ufficiali, adottare le semplici precauzioni indicate e non sottovalutare la forza degli eventi meteorologici. Per aggiornamenti consultare i canali della Protezione civile e i siti istituzionali del proprio Comune.

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