La polizia ha bloccato quattro cittadini peruviani sospettati di aver sottratto computer, telefoni e altri oggetti per un valore stimato di 20mila euro a nove vittime nel quartiere Isola

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Milano. La sera del 25/02/2026 quattro persone sono state fermate durante un servizio antirapina nel quartiere Isola. Gli agenti hanno individuato i sospetti dopo che, secondo le ricostruzioni, erano usciti dal Mercato comunale Isola di piazzale Lagosta con zaini ritenuti sospetti e si erano diretti verso viale Zara.
Arresti e imputazioni
Le indagini hanno portato all’arresto di due uomini e due donne, tutti cittadini peruviani di età compresa tra i 30 e i 31 anni. Nei loro confronti è stata contestata l’accusa di furto aggravato in concorso ed è stata iscritta la notizia di reato per ricettazione.
Oggetto dei reati
I fatti contestati riguardano la sottrazione di dispositivi elettronici e beni personali ai danni di clienti dei locali della zona. Le Fiamme Gialle e la polizia locale hanno raccolto elementi utili per gli atti d’indagine.
Sviluppi procedurali
Gli arrestati sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire l’eventuale coinvolgimento degli indagati in altri episodi analoghi nel quartiere.
Le fasi dell’operazione
Dopo i primi accertamenti, la Squadra Mobile ha intensificato l’attività di osservazione nel quartiere. Gli agenti hanno operato durante il servizio serale per monitorare i movimenti dei sospetti e raccogliere prove utili.
Quattro persone sono state notate mentre lasciavano il mercato con alcuni zaini. Dagli zaini sono stati estratti oggetti di valore, tra cui computer portatili e telefoni cellulari. Altri materiali sono stati gettati per strada, episodio documentato dalla polizia.
Una parte della pattuglia ha raggiunto il mercato per verificare le segnalazioni di furto e identificare le vittime. Un secondo gruppo ha seguito i sospetti per documentarne gli spostamenti e contestare i reati. Gli elementi raccolti saranno trasmessi all’autorità giudiziaria per le valutazioni successive.
Il fermo sull’autobus
A seguito degli elementi trasmessi all’autorità giudiziaria, gli agenti hanno proseguito l’azione di controllo.
Dopo essersi allontanati a piedi, i quattro sono saliti sull’autobus della linea 92. Gli agenti che li avevano pedinati sono intervenuti e hanno fermato e controllato il mezzo all’altezza di Viale Stelvio angolo via Farini. Nel corso del controllo sono stati rinvenuti numerosi oggetti riconducibili ai furti segnalati, confermando le dichiarazioni delle persone offese presenti nei locali della zona.
Refurtiva e persone offese
Il materiale sequestrato comprendeva pc portatili, cellulari, cuffie auricolari, capi di abbigliamento, occhiali da vista e zaini. Il valore complessivo della merce recuperata è stimato in circa 20mila euro. Le vittime identificate sono nove cittadini italiani, con età comprese tra i 21 e i 39 anni, presenti nei locali della zona Isola al momento dei fatti.
Accuse e profilo giudiziario
La procura contesta ai quattro arrestati il reato di furto aggravato in concorso. Sono inoltre indagati per ricettazione in relazione al ritrovamento di beni che potrebbero provenire da altri furti commessi nella stessa area.
Gli inquirenti procederanno con accertamenti tecnici e testimoniali per stabilire l’eventuale responsabilità in episodi analoghi. Le indagini mirano anche a ricostruire il presunto circuito di vendita della merce sottratta e a verificare collegamenti con altri soggetti.
Impatto sul territorio e misure preventive
L’operazione sottolinea la necessità di servizi mirati di contrasto ai reati predatori in aree ad alta frequentazione serale come la Isola. La presenza della polizia ha consentito un arresto tempestivo, evitando possibili ulteriori episodi.
La vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza dei locali e dei frequentatori dei mercati e dei bar. Gestori e forze dell’ordine sono chiamati a rafforzare misure di prevenzione pratiche, quali controlli di accesso, videosorveglianza e coordinamento sui servizi di vigilanza.
Le indagini proseguiranno con rilievi e verifiche incrociate; la procura e la Squadra Mobile mantengono aperta la linea investigativa per eventuali sviluppi.
Consigli pratici
I rilievi e le verifiche incrociate proseguiranno, mentre le attività di controllo rimangono attive nelle aree interessate. Per ridurre il rischio di furti si raccomanda di mantenere sotto controllo borse e zaini e di non lasciare dispositivi elettronici incustoditi. Il concetto di vigilanza situazionale si traduce in azioni concrete: posizionare gli oggetti personali in vista, utilizzare antifurti per tablet e smartphone e chiedere supporto al personale dei locali in caso di comportamenti sospetti.
La vicenda resterà al centro degli accertamenti della magistratura e della polizia milanese. Le autorità hanno illustrato i dettagli dell’operazione come esempio di efficacia nelle fasi di osservazione, nell’esecuzione dei fermi e nei successivi sequestri. Restano aperte le indagini per verificare eventuali collegamenti con altri episodi e per completare l’inventario della refurtiva.





