Una giovane donna riesce a liberarsi da mesi di violenze domestiche e decide di chiedere aiuto, portando così all'arresto del suo aggressore.

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La sera di domenica 1 febbraio, Sesto San Giovanni è stata teatro di un drammatico intervento delle forze dell’ordine. Una giovane donna, visibilmente provata e ferita, è riuscita a scappare da una relazione caratterizzata da violenze e abusi. L’episodio ha avuto inizio in viale Edison, dove la ragazza ha trovato il coraggio di chiedere aiuto dopo mesi di sofferenza.
Il momento della fuga
Era poco dopo le 19:30 quando alcuni passanti hanno notato la giovane in difficoltà. I segni di violenza fisica erano evidenti: lividi, ferite sulla schiena e un volto gonfio. Immediatamente è scattata la chiamata al 112, e i soccorsi sono intervenuti prontamente. Una volta in ambulanza, la ventenne ha raccontato la sua drammatica storia alle autorità.
Una storia di abusi
Secondo le informazioni raccolte, la fuga non è stata un caso isolato. La ragazza ha descritto un lungo periodo di aggressioni e minacce da parte del compagno. Ha rivelato che il suo telefono era stato distrutto per impedirle di contattare aiuto e ha parlato di rapporti sessuali forzati, l’ultimo dei quali è avvenuto poco prima della sua fuga. La testimonianza della vittima ha messo in luce un quadro allarmante di abusi sistematici.
Intervento delle forze dell’ordine
Gli agenti di polizia, dopo aver ascoltato la giovane, hanno avviato le indagini. Rintracciato il compagno, il 21enne ha ammesso che tra di loro ci fosse stata una discussione, ma ha fornito una versione dei fatti molto differente. Tuttavia, l’ispezione dell’appartamento ha rivelato un ambiente in disordine, confermando le affermazioni della vittima.
Accertamenti e arresto
La giovane è stata portata alla clinica Mangiagalli di Milano, dove i medici del Centro antiviolenza hanno eseguito gli accertamenti necessari. Gli esami clinici hanno rivelato segni compatibili con una violenza sessuale, rafforzando la credibilità della sua testimonianza. Alla luce di questi elementi, il giovane è stato arrestato e trasferito in carcere, su ordine del pm della Procura di Monza, Alessio Rinaldi.
Proseguimento dell’inchiesta
Le autorità competenti proseguono ora le indagini per chiarire l’intera dinamica dei fatti e valutare eventuali episodi di violenza precedenti. Questo caso mette in evidenza l’importanza di ascoltare e sostenere le vittime di abusi, incoraggiando chi si trova in situazioni simili a cercare aiuto. È fondamentale che la società si impegni a combattere la violenza domestica e a garantire che le vittime possano trovare la forza per liberarsi dalle catene della paura.





