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Le Mostre d’Arte da Non Perdere a Bergamo, Brescia e Milano nel 2026

Scopri i principali eventi artistici che illumineranno le città di Bergamo, Brescia e Milano nei prossimi mesi. Non perdere l'opportunità di esplorare mostre, performance e festival che celebrano la creatività e la cultura. Rimani aggiornato sulle ultime tendenze artistiche e pianifica la tua visita per vivere esperienze uniche in queste affascinanti città italiane.

Nel panorama culturale lombardo, l’arte si rinnova continuamente, proponendo eventi che non si limitano a esporre opere, ma che stimolano riflessioni profonde sulle trasformazioni della società e sui legami tra passato e presente. Le mostre d’arte in programma a Bergamo, Brescia e Milano nei primi mesi del 2026 rappresentano un’opportunità imperdibile per immergersi in un viaggio attraverso epoche storiche, stili artistici e innovazioni.

Il fascino dei tarocchi all’Accademia Carrara

Una delle esposizioni più attese si svolgerà all’Accademia Carrara di Bergamo, dove dal 27 febbraio al 6 giugno verrà presentata una mostra dedicata ai tarocchi. Queste carte, inizialmente concepite come un passatempo per le corti nobili, hanno nel tempo acquisito un significato simbolico profondo, diventando un elemento fondamentale della cultura popolare. L’evento offrirà una panoramica storica di sette secoli, focalizzandosi sul mazzo Colleoni, un insieme di 74 carte del Quattrocento, che per la prima volta sarà presentato nella sua totalità.

Un viaggio tra epoche e simbolismi

Il percorso espositivo non si limiterà a illustrare l’evoluzione iconografica dei tarocchi, ma si concentrerà anche sui contesti sociali e culturali in cui queste carte hanno preso forma. Si esploreranno le tecniche di produzione, i committenti e le fortune culturali, avvalendosi di prestiti da importanti istituzioni come la Bibliothèque nationale de France e la Biblioteca Nazionale di Firenze. Questa mostra rappresenta un’opportunità unica per comprendere come l’arte possa riflettere e influenzare la società nel corso dei secoli.

La retrospettiva sul Liberty a Palazzo Martinengo di Brescia

In un’altra tappa del nostro itinerario, a Brescia, Palazzo Martinengo ospiterà una retrospettiva dedicata al Liberty, l’interpretazione italiana dello Art Nouveau, dal 24 gennaio al 14 giugno. Questa mostra presenterà oltre cento opere che dimostrano come questo stile abbia influenzato vari aspetti dell’arte, dall’architettura alla scultura, dalla grafica all’industria.

Un’epoca di innovazione estetica

Il Liberty si distingue come un linguaggio decorativo che ha veicolato nuove idee sulla modernità, esplorando il rapporto tra arte e industria. La mostra offrirà un’analisi delle trasformazioni estetiche che hanno caratterizzato la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con opere provenienti da collezioni private e musei di rilevanza nazionale.

Installazioni contemporanee a Milano

Milano, sempre al centro dell’arte contemporanea, ospiterà fino al 15 aprile l’installazione digitale Vanishing Trees dell’artista Debora Hirsch, presso Palazzo Citterio. Questa opera, realizzata per un grande ledwall, esplora la minaccia alla biodiversità attraverso la rappresentazione di tre specie arboree in pericolo. La fusione di arte, botanica e tecnologia racconta una storia di memoria collettiva e di connessione con la natura.

Un racconto visivo di sensibilizzazione

Hirsch ha collaborato con istituzioni scientifiche per studiare da vicino gli alberi, creando una narrazione visiva in cui le immagini si alternano in un ciclo continuo, riflettendo i ritmi naturali delle piante. La tecnologia diventa un mezzo per amplificare la bellezza e la fragilità della natura, trasformando il pubblico in testimone di un patrimonio in via di estinzione.

Ritorno ai Macchiaioli al Palazzo Reale

Dal 3 febbraio al 14 giugno, il Palazzo Reale di Milano ospiterà una retrospettiva dedicata ai Macchiaioli, un movimento artistico del diciannovesimo secolo noto per la sua opposizione all’accademismo. L’esposizione presenterà oltre cento opere di artisti come Giovanni Fattori e Telemaco Signorini, mettendo in evidenza la loro innovativa tecnica della macchia, concepita per catturare la realtà con uno sguardo diretto e un linguaggio espressivo rinnovato.

Un’arte in sintonia con il Risorgimento

La mostra illustrerà il forte impegno etico e sociale di questi artisti, il cui operato si intreccia con le istanze civili e politiche del Risorgimento. Sarà un’occasione per rivalutare l’eredità di un gruppo di creativi che ha lasciato un segno profondo in un periodo di significativi cambiamenti in Italia.

Il panorama artistico ricco di eventi

Le mostre d’arte che si svolgeranno a Bergamo, Brescia e Milano nei primi mesi del 2026 rappresentano un’importante opportunità per esplorare la storia e l’arte contemporanea. Ogni esposizione offre spunti significativi per riflettere su come l’arte possa interagire con il contesto sociale e culturale, rinnovando continuamente il proprio linguaggio e la propria funzione. Attraverso questi eventi, i visitatori possono approfondire la conoscenza delle diverse correnti artistiche e il loro impatto sulle dinamiche attuali, contribuendo così a un dibattito culturale vivace e stimolante.

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