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Milano è fuori legge nella classifica inquinamento 2023

I risultati della classifica inquinamento 2023: Milano è fuori legge

La situazione ambientale milanese: un'analisi critica

Sono state aggiornate le classifica riguardanti l’inquinamento. I risultati Legambiente, per il 2023, continuano a evidenziare la sfida costante contro l’inquinamento atmosferico nelle città italiane. Milano, nonostante alcuni segnali di miglioramento rispetto all’anno precedente, si ritrova ancora una volta nel mirino per il persistente problema dell’inquinamento.

Presso la stazione di monitoraggio ubicata in via Senato, i dati rilevati nel corso del 2023 registrano un totale di 49 giorni in cui i livelli di Pm10, particelle sottili, hanno superato i limiti stabiliti. Si rileva tuttavia un miglioramento relativo rispetto agli anni precedenti, attribuibile in parte alle condizioni meteorologiche più favorevoli, quali le abbondanti precipitazioni e i venti che hanno contribuito a disperdere parte dell’inquinamento.

Sfide future e prospettive di miglioramento

Tuttavia, il futuro si prospetta ancora incerto. Gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2030, finalizzati a ulteriori riduzioni dei livelli di inquinamento, potrebbero mettere Milano in una posizione di “fuorilegge”. In particolare, il valore medio di NO2, pari a 35 µg/mc, potrebbe superare il limite consentito, rendendo la città non conforme alle nuove normative. Tale situazione risulta essere preoccupante, soprattutto considerando che solo Napoli presenterebbe un quadro peggiore in questo scenario. La Lombardia, insieme a Milano, condivide queste criticità, con città come Bergamo e Como che affrontano sfide simili.

Milano figura tra le 18 città che hanno superato il limite di 35 giorni di superamento dei livelli di polveri sottili, un dato che evidenzia la persistente criticità nonostante i progressi compiuti. È evidente l’urgente necessità di interventi strutturali e coordinati per affrontare questa sfida. Come sottolineato da Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, è richiesto un cambiamento radicale, coinvolgendo diverse sfere, dall’industria alla mobilità, dall’agricoltura al riscaldamento degli edifici. I precedenti positivi, come l’adozione del limite di velocità a 30 km/h a Bologna, dimostrano che soluzioni innovative possono portare a miglioramenti significativi nella qualità dell’aria e nella sicurezza urbana.

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