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Clima, l’impatto di traffico, industrie e condizionatori: temperature più alte di cinque gradi

Le attività dell'uomo trasformano Milano in una maxi isola di calore: lo studio di tre Atenei

Traffico, industrie e condizionatori, che impatto hanno sul clima?

Nel 2020, durante il lockdown, la temperatura media al suolo a Milano è stata di quasi 4,8 gradi più bassa rispetto allo stesso periodo del 2018.

Clima, traffico, industrie e condizionatori: gli effetti del lockdown sul rinfrescamento urbano

Lo spegnimento delle attività umane, pertanto, comporta un abbattimento del calore generato e “stagnante” presente in città.

L’effetto di rinfrescamento è stato molto più marcato a Milano rispetto a Roma (meno 1,44 gradi) e Wuhan (meno 1,73 gradi). Nel capoluogo lombardo le attività dell’uomo contribuiscono in maniera decisiva nel trasformare la metropoli in una maxi isola di calore: +5 gradi.

L’analisi è contenuta in un articolo che sta per essere pubblicato sulla rivista scientifica Advances in Space Research dal titolo: “Esplorare gli effetti del lockdown sul rinfrescamento urbano: la storia di tre città”, e porta la firma di un gruppo di ricerca che ha coinvolto tre atenei: Teheran, Berlino e Copenaghen.

Clima, traffico, industrie e condizionatori: l’obiettivo della ricerca

I ricercatori chiariscono: “Le attività umane hanno un contributo decisivo nel creare ed alimentare le isole di calore. Comprendere e governare i flussi di calore antropogenico in un determinato spazio e tempo è fondamentale per definire gli effetti dell’urbanizzazione sulla società e l’ambiente“.

Lo studio è basato sulle immagini del satellite Landsat 8, che consentono di “misurare” la temperatura della superficie terrestre.

Gli studiosi hanno lavorato su queste immagini con una serie di correzioni per tarare le variabili. L’obiettivo? Rendere i dati comparabili tramite una “normalizzazione”, eliminando il più possibile le differenze climatiche fluttuanti da un giorno all’altro. In questo modo è stato possibile ottenere una comparazione “profonda”, sfrondata dalle differenze “casuali”, tra cosa è accaduto nel 2020 rispetto alla situazione del 2018.

I risultati mostrano che l’effetto isola di calore durante il lockdown si è ridotto del 23% a Milano, del 34% a Roma e del 54% a Wuhan.

Clima, traffico, industrie e condizionatori: le stategie per città meno surriscaldate

Grazie alle misure di contenimento della pandemia è stato possibile realizzare una serie di studi scientifici anche su temi che non hanno a che fare in maniera diretta con la diffusione del virus. Attualmente, abbiamo un quadro più definito di quale sia la porzione di calore “di fondo”, quella legata esclusivamente al clima, e quale sia invece il contributo di calore locale che l’uomo genera nell’ambiente in cui vive, contribuendo a innalzare ancor di più le temperature.

Come creare città meno surriscaldate? Secondo lo studio la riduzione, la mitigazione e la ridefinizione delle attività antropogeniche, in quanto fattore controllabile, può essere una delle strategie più efficaci.

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