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Area B a pagamento? Spunta l’ipotesi di un ticket d’ingresso in città

I Verdi: "È necessaria una politica di pricing su Area B". Chi viaggia da solo verrà "tassato" maggiormente

A Milano l'area B potrebbe diventare a pagamento: l'ipotesi di un ticket d'ingresso in città

Nella giornata di lunedì 30 maggio sono stati depositati circa tremila emendamenti al Bilancio di previsione 2022.

Ticket Area B, i Verdi: “Diminuire i volumi di traffico, sosta ed emissioni inquinanti”

Tra le proposte spicca quella degli ambientalisti, i quali chiedono di sviluppare l’ingresso a pagamento anche in Area B.

I Verdi vogliono applicare politiche di “pricing” ai varchi delle Ztl, introducendo forme di incentivazione al “pooling” ovvero alla condivisione fra più persone del singolo mezzo di trasporto. Enrico Fedrighini (lista Sala) e Carlo Monguzzi(Verdi) hanno chiarito: È necessaria una politica di “pricing” su Area B, mirata non a far cassa ma a ridurre il numero di veicoli in ingresso, incentivando economicamente la condivisione dell’auto per i pendolari. Una politica che intende diminuire i volumi di traffico, sosta ed emissioni inquinanti su un’area molto vasta, quella maggiormente popolata, e che avrebbe effetti anche sulla riduzione delle auto su scala metropolitana”.

Ticket Area B, Sala: “Non è il caso di rifletterci adesso”

Il sindaco Beppe Sala ha escluso l’introduzione di un pedaggio per l’ingresso dei veicoli più inquinanti in Area B: Più avanti si vedrà, però al momento non credo che si possa prevedere. Non è il caso di rifletterci adesso. Il controllo del traffico lo si fa dando opportunità, allungando le metropolitane, mettendo anche dei divieti, e a volte facendo partecipare ai costi per migliorare la città”.

Ticket Area B: le proposte del centrodestra

Due terzi degli emendamenti portano la firma del gruppo leghista. Tra le richieste lo stanziamento di risorse per l’acquisto dei taserda dare alla polizia locale e il potenziamento di strumenti in dotazione alla security di Atm, come le bodycam.

Fratelli d’Italia, invece, richiede fondi per il caro bollette e per l’installazione dei 429 ascensori mancanti nelle case popolari del Comune. Il capogruppo Alessandro De Chirico propone emendamenti in favore dei servizi ai disabili, per la proroga di un anno della permanenza della scuola di via Vivaio, per le recinzioni di piazza Duca d’Aosta e la protezione della Loggia dei Mercanti.

Infine, l’assessore al Bilancio Emmanuel Conte commenta: Mi auguro che i gruppi non preferiscano fare campagna elettorale a discapito dei problemi della città ma che lavorino con noi a soluzioni condivise”.

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