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Corso Sempione, al via i lavori per la pista ciclabile: le date dei cantieri

La comunicazione di Giulia Pelucchi, presidente del Municipio 8. Si parte ad aprile, finiranno a Natale

Corso Sempione, partono i lavori per la pista ciclabile: le date

Il viale che porta all’Arco della Pace si trasforma: stop alla sosta selvaggia nei parterre alberati di corso Sempione.

Pista ciclabile Sempione: i cantieri

L’avvio dei lavori è programmato per martedì 26 aprile. Ad annunciarlo su Facebook, la presidente del municipio 8 di Milano Giulia Pelucchi.

Si inizia con la ‘tratta 4’, che corrisponde al pezzo tra via Melzi d’Eril e via Moscati, lato civici pari, con termine dei lavori previsto per metà luglio. Contemporaneamente, nell’ultima settimana di giugno inizieranno i lavori nella ‘tratta 1’ (civici dispari da via Canova a via Ferrucci) e nella ‘tratta 5’ (civici pari da via Procaccini a via Losanna), che termineranno tra la prima e la seconda settimana di settembre.

A fine agosto inizieranno poi i lavori per la ‘tratta 2’ (civici dispari da via Ferrucci a via Arona), con termine previsto a metà novembre. Infine, Pelucchi sottolinea: “All’inizio di settembre partono le attività della tratta 6 (civici pari da Losanna a Biondi) con termine alla fine di ottobre e, infine, nell’ultima settimana di ottobre è previsto l’avvio del cantiere della tratta 3 (civici dispari da Arona a Filiberto) che chiuderà prima di Natale”.

Pista ciclabile Sempione: il restyling

Il progetto prevede un restyling di corso Sempione. Alberi, aiuole e marciapiedi extra large libereranno i parterre alberati dalle auto in sosta, lasciando spazio ad un percorso ciclopedonale. Palazzo Marino ha previsto la creazione di nuovi posti auto regolari per i residenti -da 700 a 966-. L’investimento da 4 milioni di euro, provenienti da fondi europei, trasformerà il corso in un boulevard: quattro corsie totali, due per senso di marcia, con un controviale per ogni direzione.

Pista ciclabile Sempione: il cronoprogramma

Per consegnare la ciclabile entro la fine dell’anno è previsto un cronoprogramma fitto ed accelerato. Il ritardo nella partenza dei lavori è stato causato dalle negligenze dell’azienda risultata vincitrice dell’appalto, sebbene non idonea: una procedura lunga e complessa, passata anche attraverso una nuova gara d’appalto.

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