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Caso Nori-Bicocca, le scuse della rettrice Iannantuoni: “E’ stato un errore”

Sul sito dell'Ateneo spunta la lettera di scuse della rettrice: "Profondamente rammaricata rinnovo l'invito"

Caso Nori-Bicocca, le scuse della rettrice Iannantuoni: "Non volevamo censurare nessuno"

A seguito delle polemiche scatenate dalla decisione di rimandare il corso su Fëdor Dostoevskij -uno dei più grandi romanzieri russi-, la rettrice dell’Università di Milano Bicocca Giovanna Iannantuoni, “profondamente rammaricata”, ha rinnovato l’invito a Paolo Nori.

Caso Nori-Bicocca, Iannantuoni: “Non si mette in discussione la cultura di un popolo”

Nella lettera aperta sul sito dell’Ateneo si legge: “Carissime e carissimi, come rettrice di Milano Bicocca mi scuso per avere urtato diverse sensibilità in un momento così delicato, ma non era intenzione dell’Ateneo esercitare alcuna forma di censura“. Iannantuoni afferma: “Non si mette in discussione la cultura di un popolo e il ruolo che ha l’università nella sua diffusione”.

Caso Nori-Bicocca: la rettrice riconosce l’errore

La rettrice sottolinea che l’Università è un “luogo di libera manifestazione del pensiero, dell’insegnamento e della ricerca” e ha sempre dimostrato accoglienza verso tutti. Nel messaggio, Iannantuoni ammette e riconosce lo sbaglio: L’errore umano e, come ogni errore, anche questo deve servire a migliorare tutti noi attraverso la consapevolezza e la riconciliazione”.

Caso Nori-Bicocca: il rinnovo dell’invito

Infine, chiede al professor Nori di riconsiderare la decisioneannunciata su Instagram.

Nella giornata di mercoledì 2 marzo, infatti, Nori, docente al Dipartimento di studi umanistici della Iulm, aveva comunicato attraverso un post che avrebbe rinunciato alle lezioni su Dostoevskij e avrebbe tenuto i corsi sull’autore russo presso altre università.

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