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Settimana della moda a Milano, si torna in passerella: gli appuntamenti

Lo spettacolo della fashion week della moda uomo a partire dal 14 gennaio

Fashion Week della moda uomo, Milano

Dal 14 al 18 gennaio Milano sarà la protagonista della fashion week della moda uomo: 16 le sfilate in programma.

Settimana della Moda: le griffe in passerella

A causa dell’aumento dei contagi, le 23 sfilate iniziali si riducono a 16.

Rinunciano all’appuntamento Giorgio Armani e l’Emporio, insieme a Msgm di Massimo Giorgetti e JW Anderson, i quali hanno optato per la versione digital. Le presentazioni scendono a 22 -invece di 24-, gli appuntamenti digital raddoppiano, arrivando a 18, a cui si affiancano 7 eventi: in totale 53 brand e 60 appuntamenti.

In passerella non mancheranno le new entry delle giovani griffe e ovviamente:

  • Dolce&Gabbana
  • Dsquared2
  • Etro
  • Federico Cina
  • Fendi
  • Kway
  • Philipp Plein
  • Prada
  • Zegna

Ridotti gli inviti alle sfilate, al fine di rispettare il distanziamento.

Settimana della Moda, Capasa: “Coniugare sicurezza e lavoro”

Carlo Capasa, il presidente della Camera nazionale della moda, chiarisce: “Siamo pronti ad affrontare la Settimana della moda coniugando al meglio sicurezza e lavoro. Non dimentichiamo che la moda rappresenta la seconda industria più importante a livello nazionale e per questo è importante garantire le sfilate organizzate ai massimi livelli di sicurezza“.

A causa della pandemia di Covid-19, non verranno organizzate feste, tantomeno serate con dj set.

La settimana della Moda sarà molto temperante, equilibrata e rispettosa. Capasa precisa: “guardando bene dentro al calendario di Milano si scopre una importante innovazione, vale a dire il digital offerto insieme a presentazioni dal vivo“.

Settimana della Moda: il digital

Affinché vengano mostrate in diretta le nuove creazioni uomo “per toccarle e vederle da vicino”, i seguenti marchi: Brunello Cucinelli, Eleventy, Santoni, Canali, Brioni, Kiton e Andrea Pompilio per Harmont&Blaine hanno deciso di realizzare versioni digital delle collezioni e contemporaneamente aprire le porte dei loro atelier.

Milano vedrà meno buyer e giornalisti stranieri. La Camera moda calcola un 50% in meno di americani, scarseggeranno anche giapponesi, coreani e cinesi. Il mancato riconoscimento delle vaccinazioni russe comporterà difficoltà per il popolo di Mosca. Capasa conclude:Abbiamo chiesto per loro un corridoio speciale, con tamponi fatti in Italia ma per ora la situazione non si è sbloccata”. Il presidente della Camera nazionale della moda, ovviamente, presenzierà a tutti gli eventi, munito di Green Pass rafforzato e FFP2.

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