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L’appello dei commercianti di Milano: “Non spegniamo il Natale”

Confcommercio spinge sull'accelerazione dei vaccini.

luminarie Natale, Milano

È ormai giunto il mese di dicembre, le feste sono alle porte. I commercianti di Milano lanciano un messaggio: Non spegniamo il Natale. L’ufficio studi di Confcommercio stima un incasso superiore del 15% rispetto a dicembre 2019.

Appello commercianti Milano, Meghnagi: “La voglia di fare shopping è davvero tanta”

Gabriel Meghnagi, presidente della rete associativa delle vie, è disposto a proteggere lo shopping estendendo immediatamente l’obbligo della mascherina all’aperto in tutta la città. Il segretario generale di Confcommercio, Marco Barbieri, annuncia: “Speriamo in un’accelerazione delle somministrazioni della terza dose: vaccinatevi perché il nemico da battere è il virus, non gli strumenti per combattere il virus. I milanesi vogliono quanto prima tornare a una piena normalità. Come le imprese, che non possono più permettersi il ritorno a situazioni di lockdown e chiusure”.

Inoltre, Meghnagi sottolinea: “Sono partiti tutti prima, già da giorni chi entra nei nostri negozi chiede di fare pacchetti“. L’accelerazione della corsa ai regali vuole scongiurare l’ipotesi di cambi di colore.

I prodotti tecnologici, l’abbigliamento e le calzature stanno evidenziando risultati brillanti. A registrare le perdite maggiori troviamo ristorazione e turismo.

Appello commercianti Milano: la ristorazione

Barbieri prevede che a Natale si spenderà il 20% in meno, rispetto al 2019, per cene e pranzi fuori casa, sottolineando il crollo dell’80% del 2020.

Il ritorno della Lombardia in zona gialla complicherebbe i festeggiamenti di gruppo.

Il presidente di Epam, Lino Stoppani, afferma: “Per evitare quella che speriamo rimanga un’ipotesi stiamo facendo la nostra parte, ad esempio, sul Green Pass. Altrimenti… continuerebbe a piovere sul bagnato su un settore già devastato“.

Appello commercianti Milano: il turismo

Il presidente degli albergatori, Maurizio Naro, ha un obiettivo: “Dobbiamo continuare a lanciare il messaggio di una città sicura e sperare di avere camere piene al 50-60 per cento.

È la soglia che ci consentirebbe di coprire le spese e di iniziare il 2022 con uno slancio diverso“.

Nonostante il mese di ottobre abbia ottenuto riscontri ancora più positivi di settembre, il Natale rimane un grosso punto interrogativo: tutto dipenderà dall’andamento dei contagi, i quali determineranno il futuro del turismo meneghino e non solo.

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