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Obbligo di Green Pass sui mezzi pubblici: i controlli

Il sindaco Beppe Sala chiarisce le novità sul Green Pass

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Da lunedì 6 dicembre sarà necessaria la certificazione verde anti-Covid per accedere ai servizi del trasporto pubblico, come metro, autobus, tram. Entra così in vigore il super green pass: il passaporto che si ottiene solo con il vaccino o la guarigione.

Per viaggiare sui “servizi di trasporto ferroviario regionale e interregionale” e sui “servizi di trasporto pubblico locale” sarà valido anche il green pass “tradizionale”, ottenuto con i tamponi.

Green Pass mezzi pubblici, Sala: “Controlli a campione”

Atm, Trenord e le forze dell’ordine dovranno effettuare i controlli a bordo dei mezzi. Il sindaco Sala annuncia: “C’è un incontro con il Prefetto, i controlli non possono che essere a campione, ovviamente.

Al di là del nostro personale chiederemo al Prefetto di attivare le forze possibili per aiutare nei controlli“. E aggiunge: “Controlli a campione necessariamente. Pensate se dovessimo mettere i controlli alla salita di ogni bus, sarebbe un po’ complesso“.

Green Pass mezzi pubblici e mascherina all’aperto

A margine della presentazione dell’anno accademico dell’Humanitas university, il primo cittadino ha parlato anche della sua ordinanza che prevede l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto: “È stato un weekend educativo, abbiamo deciso di non multare e passeremo alle multe più avanti.

Quello che mi hanno detto i responsabili dei vigili è che la stragrandissima maggioranza delle persone la mascherina ce l’aveva e quindi è stato un segno positivo. Probabilmente Milano ha anticipato una tendenza: vedo, anche parlando con altri sindaci, che tutti si stanno preparando nelle aree affollate a mettere un analogo divieto“.

Green Pass mezzi pubblici, Sala: “Buon senso misura per misura”

Sull’eventualità che l’obbligo di mascherina venga diffuso anche al resto del capoluogo lombardo, Sala afferma: “Non credo.

Ma questo dipenderà dall’evoluzione della pandemia. Noi abbiamo messo questa misura precauzionale laddove ci sarà più affollamento per lo shopping natalizio. Per esempio, non ci siamo sentiti di non fare l’albero, ma abbiamo deciso di non fare il concerto in piazza Duomo”. E conclude: “La ricerca di misure deve andare di pari passo con il buon senso. Come anche per la Prima della Scala: ho chiesto al Cda di non fare la cena perché sono 300 persone in un luogo chiuso e non mi sembrava giusto. Abbiamo degli schermi in giro per la città. Ma ad esempio ho detto di non metterli in Galleria perché normalmente è più affollato. Non c’è quindi una regola aurea“.

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