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Coronavirus: la mappa dei contagi a Milano

Nel capoluogo lombardo sono 16 le aree con più di 100 casi ogni 100 mila abitanti

Covid, Milano

I numeri più alti si registrano a Muggiano e a Porta Venezia. Secondo il monitoraggio dell’Ats, tutte le zone cittadine superano i 50 casi ogni 100 mila abitanti.

Coronavirus Milano: la situazione nei quartieri

Tra il 15 e il 21 novembre, sono 16 le zone che hanno superato i 100 casi ogni 100mila abitanti.

A inizio novembre, la zona tra Muggiano e il quartiere Valsesia -nella periferia ovest- registrava 46 casi ogni 100mila abitanti: ad oggi, il numero è triplicato. La situazione è preoccupante anche nella zona a est del Duomo, che va da Porta Venezia a corso Indipendenza, fino a viale Abruzzi e piazzale Dateo: qui i casi sono 154 ogni 100mila abitanti.

In questa ‘classifica’ prendono parte ulteriori quartieri: tra Quinto Romano, Baggio e il parco delle Cave l’incidenza dei casi è di 152 ogni 100mila abitanti, tra Precotto e il quartiere Adriano 132 su 100mila abitanti.

Spostandoci verso il centro, tra il Fatebenefratelli, il Castello e l’Arco della Pace si contano 128 casi su 100mila abitanti. Tra Casoretto e Piola siamo a 127 casi ogni 100mila residenti, mentre tra Centrale, Lazzaretto e piazza Gae Aulenti si registrano 126 casi su 100mila persone, tra la Fiera e il Portello 121 ogni 100 mila abitanti.

Coronavirus Milano: l’indice Rt

I numeri sopracitati non sono i più alti registrati dalla città, infatti, in alcuni quartieri, la scorsa primavera, si toccavano picchi di oltre 300 casi ogni 100mila abitanti.

Nonostante ciò, i numeri attuali dimostrano che il virus sia tornato all’attacco. Momentaneamente, secondo gli esperti, l’indice Rt è a 1,49 a livello urbano, mentre sale a 1,57 se si considera la cintura metropolitana e il Lodigiano.

Coronavirus Milano: le percentuali dei vaccinati

Dall’inizio della pandemia, la provincia di Milano conta oltre 295 mila contagi. L’età media dei contagi è intorno ai 40 anni, con una crescita di contagi tra i bambini dai 5 ai 9 anni.

Il monitoraggio Ats dimostra che tra gli over 50 i vaccinati raggiungono il 90%, gli over 12, invece, si fermano all’86%. L’adesione più bassa viene riscontrata tra i ventenni e gli adolescenti tra 12 e 14 anni.

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