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Mad Milano in Porta Venezia: apertura stimata nel 2026

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Previsto un budget di 6 milioni di euro per il Mad di Milano, il museo che sorgerà a Porta Venezia entro il 2026,

Porta Venezia Museo

Ancora dubbi sul nome, ma la location è certa: il Museo dell’Arte digitale nascerà a Porta Venezia.

Mad Milano: l’infrastruttura

Il Museo -che momentaneamente chiameremo Mad- sarà dedicato alle tecnologie, alle innovazioni culturali e al nuovo linguaggio dell’arte. L’autorizzazione è giunta tramite una dichiarazione del ministro della Cultura Dario Franceschini, ora si attende l’approvazione nel decreto.

Il budget stanziato per l’infrastruttura culturale della città da parte dello Stato è pari a 121 milioni complessivi da dividere in tre progetti distinti. Spetteranno 14 milioni al masterplan dello studio Herzog & de Meuron del Museo Nazionale della Resistenza lungo i Bastioni di Porta Volta, di fronte alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli: apertura prevista per il 2026, nonostante sia già online dal 25 aprile 2021. Dopo anni di attesa, finalmente sorgerà in Porta Vittoria la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura (Beic) -approvata dal governo nel Piano per i Grandi attrattori culturali-, per la quale verranno stanziati oltre 100 milioni.

Mad Milano: l’orgoglio dell’assessore Del Corno

Il rapporto annuale di Fondazione Symbola e Unioncamere inserisce l’area metropolitana al primo posto per incidenza sulla ricchezza e la creazione di lavoro prodotto dal settore culturale. L’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno, annuncia Sono particolarmente orgoglioso del lascito del mio mandato e dell’investimento destinato al settore della cultura che non ha precedenti storici nell’amministrazione. Milano è medaglia d’oro nel racconto del ‘900, sarà cruciale per lo sviluppo della cittadinanza prossima con la Beic e chiave di lettura del futuro con il Museo dell’Arte digitale”.

Mad Milano: l’ex Albergo Diurno Venezia

Sarà proprio nell’ex Albergo Diurno Venezia la sede del polo innovativo (che prevede un investimento iniziale di 6 milioni). Lo spazio entrerà in contatto -attraverso un distaccamento- con il Meet, il Centro internazionale di Cultura Digitale all’interno dello spazio Oberdan e con un possibile prolungamento nel “deposito del verde” dei giardini di Porta Venezia.

L’inaugurazione dovrebbe essere prevista per il 2026 e ad avvalorare il distretto museale vi sono: il Planetario, il Padiglione di Arte Contemporanea, la Galleria di Arte Moderna e quella di Arte Etrusca.

L’assessore del Corno conclude “Un’occasione per creare relazioni e contenuti tra linguaggi artistici diversi, portando nuovi stimoli. Abbinare il nuovo orizzonte dell’arte digitale ad approcci tradizionali, il primo passo per sperimentare l’equilibrio tra passato e futuro nel mondo della cultura. Non dimentichiamo che anche l’invenzione della stampa, all’inizio, fu considerata demoniaca“.

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