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A Milano arriva SwappaMi: un hub per scambiare oggetti

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Per il progetto Swappami l'inaugurazione è fissata il 1 luglio 2021: tutte le informazioni.

SwappaMi Milano

Il progetto è stato reso possibile grazie al bando comunale dall’app ‘Swapush’ insieme alla Benedetto Marcello social street.

SwappaMi: le inaugurazioni

Dopo il lungo periodo di restrizioni, dovute alla pandemia di Covid-19, nasce un punto di baratto e hub per scambiare oggetti inutilizzati con qualcosa di più vantaggioso.

Il 1° luglio è la giornata dell’inaugurazione della sede al civico 23 di Corso Buenos Aires, mentre l’8 luglio sarà la volta del negozio al 93 di Ripa di Porta Ticinese.

SwappaMi: cosa barattare?

È possibile scambiare ciò che più si desidera: accessori, giocattoli, libri, pezzi di elettronica o di arredamento e, perché no, anche i vestiti. Serena Luglio -ideatrice del progetto- spiega “Gli interessati potranno recarsi presso i nostri negozi per portare gli oggetti di cui si vogliono sbarazzare, a patto che siano in ottimo stato, e per ognuno di questi gli daremo una sorta di valore economico tradotto in ‘pillole’.

In base alle pillole raccolte, si potrà poi scegliere un altro prodotto da portare a casa direttamente in sede oppure online, usando l’app Swapush”. E prosegue Accoglieremo tutto, in base alla condizione degli oggetti e alla loro dimensione in relazione allo spazio disponibile. Però niente effetto discarica: il soprammobile della gondola veneziana non sarebbe ad esempio una tipologia di prodotto che vorremmo vendere”. Inoltre, aggiunge “chi sceglierà gli oggetti desiderati in sede potrà subito portarli via con sé, mentre chi li ordinerà online, potrà inviare un fattorino a ritirare il tutto in attesa di organizzare un servizio di spedizioni”.

Le pillole sopracitate corrispondono a 1€ e potranno essere accumulate portando articoli in negozio.

SwappaMi: “La filosofia del riciclo”

Le vere inaugurazioni saranno nel mese di settembre. Serena Luglio conclude “La risposta positiva dei milanesi in questi mesi di raccolta preventiva, ci induce a pensare che sarà una bella esperienza. Il baratto sarà un’opportunità per riflettere sull’importanza dell’economia circolare. Una filosofia del riciclo e del riuso, insieme a una fortissima coesione con i vicini di casa e quartiere, che dovrà essere sempre più intrapresa, soprattutto in città come Milano”.

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