10 Settembre 2026 ⛈ 18°

Lo smart working ha già cambiato Milano: meno spostamenti

Lo smart working ha già cambiato la città di Milano, portando meno residenti e facendo calare gli spostamenti

Lo smart working ha già cambiato Milano: meno spostamenti
smart working milano

Lo smart workig, che preoccupava molto il sindaco Sala, ha di fatti già modificato la città, dove sono diminuiti i residenti, i lavoratori pendolari e sono anche diminuiti gli spostamenti, ma vediamo nel dettaglio come lo smart working ha cambiato Milano.

Lo smart working cambia Milano

Sala lo aveva previsto e così è stato, con lo smart working la città di Milano è cambiata. Sin dai primi mesi dell’epidemia è stato evidente come con l’attuazione del lavoro da casa Milano si andava a spopolare. Già a maggio parlavamo di Citylife in crisi a causa della mancanza dei lavoratori pendolari che ogni giorno dalla provincia venivano qui a lavorare.

Si tratta, secondo i dati condivisi allo Your Next Milano 2021, del 75% di aziende che hanno deciso di integrare lo smart working e che potenzialmente non lo abbandonerà nemmeno dopo la pandemia. Contemporaneamente sono diminuiti anche gli spostamenti. Se da un lato la metropolitana ha registrato un crollo degli ingressi, del 71%, che però può essere riconducibile al lockdown e alla capienza diminuita al 50% che scoraggia i pendolari, dall’altro è anche vero che si registra un incremento del 40% per gli spostamenti dalla periferia alla città, dato che conferma lo svuotamento di Milano in favore delle periferie e che è proprio una conseguenza di questa nuova modalità che permette di lavorare presso un’azienda con sede a Milano ma da dove si preferisce.

Viceversa Milano sembra non essere stata “abbandonata” dagli studenti universitari, ed è proprio su di loro che il sindaco Sala punta per la ripresa della città, che dopo la pandemia ne uscirà diversa.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Milano adesso

ACCADUTO OGGI
2012
Gran Premio d'Italia 2012