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Occupazione al Liceo Virgilio: la protesta degli studenti si allarga

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Occupazione anche al Liceo Virgilio, sempre più studenti di Milano aderiscono alla protesta contro al chiusura della scuola.

occupazione virgilio
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La protesta degli studenti di Milano continua con l’occupazione del Liceo Virgilio. Una protesta che ormai va avanti da giorni e che è iniziata con l’occupazione del Liceo Manzoni lo scorso 13 gennaio e che ad oggi conta già 6 occupazioni in altre scuole milanesi, nonché proteste diffuse, che invece vanno avanti da mesi.

L’occupazione al Virgilio

Occupazione anche al Liceo Virgilio di Milano. E’ successo il 22 gennaio e lo hanno comunicato sui social gli studenti, rappresentati dal Collettivo Autonomo Virgilio.

Oggi come studenti e studentesse del Liceo Virgilio, abbiamo deciso di unirci anche noi alla lotta studentesca che in queste settimane sta caratterizzando Milano.” Una protesta che è partita lo scorso 13 gennaio, quando gli studenti hanno saputo che l’ingresso in zona rossa di Milano avrebbe bloccato anche la possibilità di tornare in classe, cosa che gli era stato concesso dal Tar dopo mesi di proteste.

Il governo ha fatto promesse su promesse e nessuna di queste promesse è stata mantenuta. Le scuole si sono dovute organizzare con la massima efficienza,il massimo sforzo e la massima volontà da parte del dirigente scolastico per un rientro in sicurezza a settembre, che da parte del Liceo Virgilio era stato fatto. Dopo un mese, con l’arrivo della seconda ondata ci hanno richiuso, obbligando studenti e professori a ritornare alla didattica a distanza.

Durante la pausa natalizia le scuole si sono nuovamente dovute organizzare per un rientro al 75% in presenza, due giorni dopo per un rientro al 50% per poi ritrovarsi di nuovo chiusi a casa. Come studenti e studentesse del liceo Virgilio, eravamo pronti per il rientro in quanto l’organizzazione scolastica eè stata fatta nei tempi giusti e con grande rigore. Vogliamo chiarezza e organizzazione da parte del governo che ora più che mai sta lasciando tutti i giovani senza un’istruzione. commentano dal Collettivo Autonomo Virgilio.

Le proposte del Liceo Virgilio

Anche qui, come nelle altre scuole occupate, gli studenti del Liceo Virgilio hanno elaborato una serie di proposte per le istituzioni.

Vogliamo un’organizzazione sui piani di rientro: il rientro deve avvenire in sicurezza per studenti, docenti e personale ATA. Ci vogliono finanziamenti al trasporto pubblico perché molte studentesse e molti studenti, per arrivare a scuola, devono usufruire dei mezzi di trasporto come treni, autobus, metro e tram, tutti luoghi in cui il virus è trasmissibile perché non vengono garantite le regole base di prevenzione del contagio come ad esempio il distanziamento. Il problema dello spazio è principale anche all’interno delle scuole, infatti sono sempre più presenti classi pollaio, dove è difficile garantire un distanziamento. Chiediamo che vengano ampliati gli spazi per le scuole per garantire la sicurezza necessaria per poter rientrare.”

Ancora una volta il messaggio si conclude sottolineando che l’estremo gesto è compiuto perché spinti da una senso di abbandono da parte delle istituzioni, che ripiegano sulla dad, piuttosto che impegnarsi a trovare una soluzione per il ritorno in classe.Con questo chiaro gesto di protesta vogliamo chiedere al nostro governo che tutti coloro che quotidianamente vivono l’ambiente scolastico siano considerati una priorità. OCCUPIAMOCI DELLA SCUOLA dichiarano gli studenti, ponendosi in questo modo su un piano di collaborazione e di partecipazione per trovare insieme alle istituzioni una strada da seguire.

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