×

Milano, abbandono illecito di rifiuti: uomo colto in flagrante

Condividi su Facebook

La polizia locale di Milano sta incrementando i controlli sul fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti: nel 2020, ci sono stati 181 accertamenti.

Abbandono rifiuti

Il fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti è sempre più frequente nella città di Milano e, per questo motivo, è stato sottoposto ad assidui controlli da parte delle autorità competenti in materia.

Milano, il fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti

Nel corso del 2020, dal mese di gennaio al mese di dicembre, la polizia locale di Milano, in collaborazione con l’area Ambiente del Comune di Milano e Amsa, ha installato 19 fototrappole (TLC) in zone particolarmente esposte al fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti.

A questo proposito, gli accertamenti effettuati nel 2020 sono stati, in totale, 181 mentre, da maggio 2019 alla fine del 2020, il numero di accertamenti supera le 330 unità.

I dati relativi all’abbandono illecito di rifiuti

In particolar modo, la polizia locale di Milano ha reso noto che nel 2020 sono stati registrati 113 abbandoni realizzati tramite l’impiego di automobili o furgoni.

Dai 113 abbandoni accertati, sono scaturite 71 sanzioni amministrative e 6 denunce mentre l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro dei veicoli in 4 dei casi segnalati. Altri 18 avvistamenti, poi, sono ancora in fase di verifica. Tra i rifiuti abbandonati in modo illecito possono essere annoverati soprattutto materiali come legname, elettrodomestici, batterie, mobili, pezzi di arredamenti, componenti di automobili, materiale edile e di risulta o anche i più classici sacchi di rifiuti urbani.

Gli accertamenti che hanno riguardato abbandoni di rifiuti effettuati a piedi, invece, sono stati 68: in 21 dei casi analizzati, i responsabili – colpevoli di aver smaltito in modo irregolare elettrodomestici, arredi, legname o rifiuti domestici riposti in sacchi della spazzatura neri – sono opportunamente identificati e puniti con apposite sanzioni amministrativi.

Leggi anche

Contents.media