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Covid, Galleria a numero chiuso: stop assembramenti fino al 6 gennaio

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Dal 16 dicembre fino al 6 gennaio la Galleria Vittorio Emanuele di Milano avrà ingressi contingentati al fine di evitare possibili assembramenti.

Ingressi a numero chiuso dal 16 dicembre fino al 6 gennaio, così il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha stabilito il contingentamento della Galleria Vittorio Emanuele di Milano al fine di prevenire possibili assembramenti e nuovi contagi nel rispetto delle misure anti Covid.

La decisione è stata presa proprio nella giornata di mercoledì 16 dicembre a seguito di una riunione del Comitato con il prefetto Renato Saccone, e prevede inoltre il dispiegamento di presidi delle forze dell’ordine sul territorio del capoluogo lombardo per vigilare sul pieno rispetto delle regole da parte dei cittadini.

Covid, numero chiuso in Galleria

Le misure disposte comprenderanno inoltre anche il controllo per quanto riguarda gli esercizi commerciali presenti all’interno della Galleria.

Sarà infatti verificato il rispetto dell’obbligo di mascherina e del distanziamento tra i tavoli per i bar e per i ristoranti, nonché quello dell’orario di chiusura previsto per le ore 18. Dopo quell’ora è infatti vietato il consumo di cibi e bevande non solo nei locali, ma anche in prossimità di questi ultimi.

Nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio controlli verteranno inoltre sugli spostamenti tra comuni diversi rispetto a quello di residenza, anche se le autorità regionali restano ancora in attesa di capire se il governo varerà o meno la prevista zona rossa nazionale per le festività natalizie.

A tal proposito, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha dichiarato: “Quello che è certo è che tutti quanti abbiamo chiesto che ci sia da un lato la certezza dei ristori per tutte quelle categorie che dovessero essere colpite da queste ulteriore chiusura, dall’altro lato su quello che dovrà succedere nei prossimi mesi, in modo che gli operatori e gli imprenditori possano programmare quello che sarà il proprio futuro”.

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