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Folla a Milano dopo l’ingresso in zona gialla: negozi e bar presi d’assalto

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Milano, nel primo giorno dall'ingresso in zona gialla, già è invasa da tantissima gente, creando assembramenti in centro.

milano zona gialla assembramenti
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La città di Milano non fa in tempo a cambiare colore e passare in zona gialla, che è stata prontamente invasa da una folla di gente che hanno creato maxi assembramenti in tutta la città.

Assembramenti a Milano entrata in zona gialla

La gente ha voglia di respirare aria natalizia a Milano, dove da domenica 13 dicembre la città è in zona gialla. Sono in tanti infatti a scegliere di passare in centro la domenica, anzi troppi e si creano così maxi assembramenti un po’ ovunque. C’è chi viene da fuori Milano e che finalmente può spostarsi da un comune all’altro senza dover necessariamente motivare il proprio spostamento. C’è chi invece è di Milano e vuole godersi una soleggiata domenica dalle atmosfere natalizie.

C’è chi scende solo per una passeggiata, magari per una foto davanti all’albero realizzato da Swarovski. Altri invece vogliono fare shopping, magari per fare i regali, e prendono d’assalto i negozi. Come nel caso della Rinascente dove è stato cruciale il supporto di addetti al controllo delle code, per assicurarsi che le persone fossero correttamente distanziate nell’attesa di poter entrare nel negozio. Altri infine hanno optato per un pranzo al ristorante, visto che adesso sono aperti dalle 5 alle 18.

Infine torna anche il traffico, per completare il quadro di una città che sembra essere tornata alla normalità.

Purtroppo però di normalità c’è ben poco e lo si capisce dalle mascherine che tutti indossano, con qualche eccezione di qualcuno che si mischia tra la folla. E in tutto ciò sorge spontanea una domanda: Nessuno si accorge di quello che sta succedendo in centro? Nessuno interviene? Il sindaco Sala, commentando l’ingresso in zona gialla aveva detto: “In questo momento sarei in generale prudente, abbiamo fatto un grande sforzo e non vorrei che venisse vanificato, credo debba valere l’idea del massimo della prudenza possibile” e poi rivolgendosi ai cittadini: “È giusto che il commercio, i ristoranti e i bar lavorino ma stiamo molto attenti perché abbiamo tutti capito non solo i rischi ma anche che per i tempi di distribuzione del vaccino, servirà attenzione fino all’estate: non vanifichiamo il lavoro fatto. In queste settimane non ho mai chiesto di allentare le misure e non lo chiederò“. Un messaggio che invitava alla prudenza ma che è stato, come già altre volte è successo, non ascoltato da una parte dei cittadini. Così la domanda sorge spontanea: chi è il responsabile dei maxi assembramenti in centro a Milano? I cittadini o chi deve salvaguardare i cittadini? Ci sarà sempre una parte della popolazione che agisce nel giusto e una parte che agisce in maniera discutibile. Chi ha il dovere di far si che le cose vadano nel senso giusto per tutelare anche chi ieri è rimasto a casa? Non abbiamo la risposta, ma è chiaro che ieri qualcuno, preposto al controllo per la salvaguardia dei cittadini, non è intervenuto pur essendo evidente, sin dal principio della mattina, che le cose non stavano andando per il verso giusto.

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