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Ospedale Sacco: “Discesa del numero dei contagi prevista per dicembre”

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Emanuele Catena, primario del Sacco, dichiara che è attesa una discesa del numero dei contagi ma dipenderà dal rispetto delle regole anti-contagio.

milano contagi numero
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Il Primario di Terapia Intensiva dell’Ospedale Sacco di Milano, Emanuele Catena, dichiara che la discesa del numero dei contagi a Milano potrebbe esserci a dicembre. Tutto però dipenderà dal rispetto delle norme anti-contagio durante le festività natalizie.

Attesa una discesa del numero dei contagi a Milano

Il Primario di Terapia Intensiva dall’Ospedale Sacco di Milano, Emanuele Catena, intervistato da SkyTg24 dichiara: “Il numero dei contagi a Milano potrebbe essere in discesa già verso fine dicembre”. Secondo il Primario infatti si starebbero già registrando i primi dati positivi negli ospedali di Milano, e non solo al Sacco. “Ci sono meno pressione sui ricoveri e meno arrivi al Pronto Soccorso”. Un dato importante, che dimostra l’efficacia delle misure prese dal Governo e attuate a Milano dallo scorso 6 novembre.

In città infatti ci sarebbe già una lieve ma significativa diminuzione del numero dei contagi. Per la prima volta, dall’inizio della seconda ondata, si registrano 9.098 casi in meno. Tuttavia, con l’approssimarsi delle festività natalizie il timore è che questi sforzi vadano persi. “Il timore è che possa arrivare una terza ondata, a gennaio, dopo il ponte dell’Immacolata”. Secondo l’ultimo DPCM emanato dal Premier Conte infatti, la zona rossa dovrebbe terminare il prossimo 3 dicembre, con il pericolo che le persone, limitate negli spostamenti dal 6 novembre, possano riversarsi nelle strade in occasione delle festività natalizie e avviare una terza ondata dei contagi, che si affronterebbe poi a gennaio.

Così la speranza viene prontamente coperta da un velo di preoccupazione. Le sorti di Milano si potranno scoprire solo il prossimo 3 dicembre. Si ripeteranno gli errori dell’estate? E chi avrà la meglio: la scienza o l’economia? E’ vero anche che chi fa da se fa per tre, e forse basterebbe attivare un sano buon senso e agire con prudenza, indipendentemente dalle aperture e chiusure che potranno esserci.

Ma abbiamo imparato che mai come di questi tempi l’azione del singolo ricade su tutta la comunità, per cui si dovrà necessariamente trovare una soluzione che coinvolga tutti, dal cittadino più responsabile a quello meno attento, per non dire il negazionista, che non possiamo far finta che non esista, e questo è possibile, in democrazia, solo con una buona politica.

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